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di snanis


Come
nasce la sua passione per la scrittura?

Questa passione nasce per caso. La vita mi ha regalato una grande opportunità con l’idea e l’organizzare di una Rassegna del Noir a Frascati (Noir in Villa) insieme a grandi nomi del genere come Maurizio de Giovanni, Massimo Carlotto, Antonio Manzini e tanti altri che mi hanno regalato bellissimi momenti. Questo poi ha portato alla conoscenza di editori e da questo nel tempo si sono creati altri progetti e mi è stata data una occasione che ho preso al volo. Non avevo un sogno nel cassetto, un manoscritto nascosto da qualche parte. Ho solo preso colto la richiesta di realizzare dei racconti fatta da alcuni editori romani. Così è nato il progetto de “I delitti dei Castelli”.

So che l’ambientazione è nella nostra Frascati. Come mai questa scelta?

Ho scelto Frascati perché ho pensato che fosse giusto mettere in risalto questo nostro bellissimo territorio e poi credo che raccontando storie sia importante conoscere i luoghi di cui si scrive per restituire al lettore qualcosa che sia più veritiero e tangibile, evitando soprattutto errori nel testo. Ci sono comunque anche delle belle pagine dedicate a Roma e non solo.

Il Coronavirus ha resettato un intero sistema di vivere, quanto aiuta la cultura a superare le difficoltà?

In un momento così difficile la cultura può essere consolatoria, può essere una via di fuga da questo obbligo di vita reclusa. Prendo sempre in prestito le parole di Maurizio de Giovanni e cioèche la lettura di un romanzo è come un viaggio che si può far andando lontano pur rimanendo nello stesso posto. La lettura stimola la nostra immaginazione. Un libro ha la potenza di poter regalare momenti di distacco da tutto quello che ci circonda. Credo che per superare ansie e paura possa essere, non una soluzione, ma un valido aiuto. Non a caso, grazie ai social, c’è molto fermento culturale da parte di scrittori (soprattutto di genere giallo/noir) gruppi di lettura, le stesse biblioteche anche se chiuse al pubblico, le librerie attraverso le proprie pagine. Ci si inventa attività attraverso dirette vide e video chat proprio per non perdere il contatto con la realtà e per sentirci tutti un po’ meno lontani. Questo aiuta.

Su quale tipo di scrittura si è indirizzata?

La mia scrittura deriva in tutto dalle mie letture, dalla grande passione che ho sempre avuto fin da adolescente, per la narrativa cosiddetta di genere “Giallo”. Le mie letture sono iniziate non a caso con Agatha Christie, che sappiamo essere considerata in assoluto la regina di questo tipo di narrativa. E’ avvenuto quindiun passaggio logico e naturale, non credo che avrei potuto scrivere altro genere letterario. Con le numerose letture fatte in tal senso, mi sono anche ritrovata a esercitare una sorta di studio dei testi. Non una lettura fine a se stessa quindi, bensì la lettura come una vera e propria lezione di scrittura creativa, analisi del testo e dei racconti. Questo non significa copiare da altri, ma imparare tecniche e modi attraverso la conoscenza di altri gradi autori, italiani e internazionali, che possono solo diventare un valido insegnamento.

Come reagirà l’Italia a questa crisi e quanto sarà importante il ruolo della cultura?

Ci saranno sicuramente un grande fermento e una rinascita quando torneremo a vivere insieme. Quando si perde qualcosa, come in questo caso, allora ne se ne comprende l’importanza. Bisogna ripartire dalle nostre eccellenze e indubbiamente l’Italia è, e deverestare, maestra. Siamo circondati dalla storia e dalla cultura e su questi dobbiamo puntare per restituire a tutti più sicurezza e per riconsegnare all’Italia la sua immagine. Speriamo in futuro di essere maggiormente capaci nel godere degli attimi, godere di ciò che la cultura può restituire all’intelletto. La cultura ora più che mai deve essere sostenuta perché ci sta dimostrando di essere una forte ancora di salvezza.

Obiettivi per il futuro?

Certamente. Leggere sempre molto e scrivere ancora. Il progetto è per la realizzazione di tre romanzi seriali con la stessa protagonista, cioè il maggiore Anna Malvasi dell’Arma dei Carabinieri. In questo primo ho voluto mettere in risalto la sua personalità e il suo vissuto. Nei prossimi la sua storia proseguirà e si ritroverà alle prese con la soluzione di altri casi. A questo proposito vorrei ringraziare il Maggiore Melissa Sipala (ex comandante della Comando Compagnia di Frascati) per avermi aiutata a realizzare questo primo romanzo. Grazie ai suoi consigli e insegnamenti ho potuto scrivere un testo senza errori tecnici,materialmente veritiero.

Ringrazio il mio editore Watson di Roma per avermi dato questa opportunità e per avermi proposto ulteriori progetti di collaborazione che sono in via di studio e realizzazione. Anche con questo stop obbligato non ci fermiamo e sul sito Watson Edizioni ci sono già i primi racconti di autori vari che gli utenti possono scaricare gratuitamente in formato pdf e leggere in queste giornate così diverse dal solito. Ovviamente ci sarò anche io.

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