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Il Gioco del Lotto

di snanis


Il problema è
serio e basta accendere il televisore o aprire le pagine di un quotidiano, per rendersi conto che non si parla d’altro. L’argomento è l’emergenza “Covid-19”, il virus che partendo dalla Cina, ha contagiato tutto il mondo e che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito pandemia.  Il numero di infezioni da “Coronavirus” non accenna a diminuire anzi continua a crescere e il Governo, per contenere il rischio di un contagio a macchia d’olio, ha dovuto adottare misure drastiche con un provvedimento che vede l’intero Paese come un’unica “zona protetta”. E’ stato firmato un decreto che lancia una campagna per non uscire da casa #iorestoacasa, sospesi gli eventi di ogni genere, la didattica nelle scuole e nelle università, le manifestazioni sportive, chiusi i pub, i bar, le discoteche, le sale giochi, bloccati i tornei dal calcio al rugby e vietate le cerimonie civili e religiose. Cercando di stemperare la tensione e gli animiin un momento così particolare sia per il morale che per l’economia italiana e mondiale, presento una cartolina, all’apparenza distante dai problemi fino ad ora trattati. La bella illustrazione dei primi anni del Novecento, disegnata dal pittore e illustratore Chiostri Carlo, riproduce un gruppo di persone che, raccolte davanti a un botteghino del lotto guardano il cartellone in alto, situato sotto lo stemma del Regno d’Italia, che espone i numeri appena usciti dell’estrazione, mentre in basso, la didascalia “Chi dal lotto spera soccorso/Mette il pelo come l’orso” suggerisce di non far diventare il gioco, un vizio.

Sul cartoncino illustrato inoltre il signor Luigi indica al destinatario anche un bel terno, da giocare con i tre numeri che ha scritto con la penna: 4-12 e 61.                                                                          

Erano belli quei tempi, si poteva stare vicini, darsi la mano, abbracciarsi e baciarsi. Oggi, all’epoca delCoronavirus, abbiamo dovuto cambiarevelocemente le nostre abitudini, in quanto nei rapporti è entrata una variabile ben precisa, il centimetro, che raccomanda di distanziarci almeno di un metro, l’uno dall’altro.                                                                                                                                  Tutti noi conosciamo la nota arte, tipica dei napoletani, di sdrammatizzare qualsiasi circostanza riguardante a volte anche fatti negativi e l’ispirazione che hanno nel trovare i numeri vincenti al gioco del lotto, figuratevi se poteva passare inosservato l’argomento del “Coronavirus”. Ebbene, una ricevitoria di Napoli, nei pressi di Piazza del Municipio, ha suggerito di giocare tre numeri al lotto, ricavati dal libro della Smorfia napoletana, sulla ruota di Milano, dal momento che il focolaio più importante del virus si è sviluppato in Lombardia, nel basso lodigiano. I numeri del terno proposti dal banco del lotto sono: 67 la corona, 47 il virus e 90 la paura. In un periodo così difficile non è semplice fare ironia e mi auguro solo che l’emergenza virus duri il meno possibile, consentendo all’Italia e a tutto il mondo di tornare alla normalità. Ma a proposito, nelle precedenti estrazioni del Gioco del Lotto, i tre numeri suggeriti non sono usciti, forse anche loro hanno ritenuto che ancora non è arrivato il momento. Tuttavia, quando questo incubo sarà finito e l’arrivo della primavera ci mostrerà il risveglio della natura, con i suoi colori e i suoi profumi, cerchiamo un botteghino del lotto e proviamo a giocare quei numeri raccomandatiaggiungendo, come consiglierebbe Totò, il numero 9per affermare che dopotuttoil peggio è passato!

                                                                                                                          Franco Minchella

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