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Il Tramonto del Centro Destra

di snanis

Oswald Spengler scrisse una grande opera
” Il tramonto dell’ Occidente ” dove si evidenziava la mancanza propulsiva della cultura occidentale.
Medesima situazione nella cultura politica Nazionale del centro destra, il quale se fosse veramente unito sarebbe maggioranza del Paese.

Nel lontano 1994, un grande imprenditore di successo, Silvio Berlusconi scendeva in politica creando Forza Italia ed in poco tempo, dopo risultati straordinari nell’ ambito imprenditoriale e sportivo, diveniva Presidente del Consiglio, riuscendo ad unire la Lega, allora guidata da Umberto Bossi che era fortemente radicata al Nord.
Medesima operazione di alleanze con Alleanza Nazionale e CCD.

Gli anni passano e come affermava Spengler:
” Culture antiche scompaiono, culture nuove sorgono “.

Il centro destra sta vivendo una fase di stallo ed immobilismo in quanto Silvio Berlusconi, un leader dal grande carisma che non ha successori, ad oggi per motivi anagrafici non può portare avanti una politica che lo induca a setacciare l’ Italia da Nord a Sud.
Un leader capace di aggregare cattolici, liberali, conservatori e dialogante con leader Europei ed Internazionali.

Gli attuali leader del centro destra, da Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Giovanni Toti ad oggi devono dimostrare di avere una visione di politica Nazionale e soprattutto estera.

Molte sono le divisioni tra i movimenti politici che rappresentano e soprattutto nel contesto Nazionale, mentre le Regioni governate dal centro destra, dimostrano capacità Amministrative.

Il centro destra, ha il dovere di riorganizzarsi sulla base di un manifesto culturale, dove cultura e politica si possono ritrovare su tematiche che coinvolgono una società globalizzata e cosmopolita.

Ad oggi prevale una classe dirigente molto impreparata e soprattutto inadeguata nel ricoprire ruoli chiave per determinare il futuro del nostro Paese.

Matteo Salvini è un leader politico in perenne campagna elettorale, ha dimostrato di avere una forte personalità ma nello stesso tempo non riesce a creare una classe dirigente nel Centro Sud .

Giorgia Meloni, ha una grande grinta ma il suo partito, Fratelli d’Italia continua ad essere chiuso come un partito famiglia e molto settario.

Giovanni Toti, dimostra equilibrio e capacità Amministrative ma ancora deve dimostrare di essere un leader Nazionale, anche se il movimento
” Cambiamo ” è agli albori .

Il centro destra, dovrà ritrovare una nuova linfa e soprattutto coordinatori Regionali che sappiano aggregare Amministratori territoriali che diffondono valori della politica ed il contatto sul territorio.
Purtroppo il centro destra si è smarrito in quanto rappresentanti di Collegio hanno dimostrato di avere più a cuore gli stipendi da Parlamentari e gli stessi Consiglieri Regionali sempre distanti dai territori.

Il centro destra potrà avere un grande futuro per il rilancio dell’ Italia ma dovrà cambiare molto ed un manifesto culturale potrebbe essere un viatico per ripartire quantomeno da alcuni concetti culturali di Nazione, Sicurezza, Famiglia, grandi opere infrastrutturali.

Riuscire a riprendere un dialogo sarà un piccolo seme così come ritrovare una nuova linfa.

La Redazione

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