Home Approfondimenti Culturali CARLA TUZZI SI RACCONTA

CARLA TUZZI SI RACCONTA

di snanis

La Redazione di Argomenti ha intervistato la frascatana Carla Tuzzi, campionessa Italiana di Atletica negli anni ‘ 90. Nel raccontare gli anni dell’attività sportiva, dagli occhi di Carla Tuzzi traspare l’amore per lo Sport e soprattutto per l’Atletica.

Come nasce la sua passione per lo Sport?

Devo tutto al mio maestro delle elementari Carlo Del Vescovo perché ci portava al Parco dell’Ombrellino ad effettuare diversi giochi. Proprio in quelle occasioni, aveva notato che ero abbastanza veloce perché arrivavo anche davanti ai maschietti. Propose a mia madre di iscrivermi ad Atletica e da lì iniziò la mia avventura. Una carriera trentennale, facendo le varie specialità, crescendo mi sono specializzata nella velocità e negli ostacoli.

Iniziasti dalle elementari, quando ci fu l’inizio con la prima Società di Atletica?

Iniziai con i centri di addestramento, tre volte alla settimana, venni notata ed il primo allenatore fu Gianni Marchetti al quale devo tutto, in quanto grazie a lui mi avvicinai agli ostacoli. Poi arrivai al settore assoluto, allenata da Vincenzo De Luca che mi portò ad essere la prima donna a scendere sotto gli 8 secondi nei 60 ostacoli e la prima donna a scendere sotto i 13 secondi nei cento ostacoli.

Primi allenamenti presso il campo 8 Settembre. Ci racconti quegli anni.

Bellissimi ricordi dove passai la mia adolescenza, insieme a tanti ragazzi con i quali ancora adesso ci sentiamo e ci vediamo. Posso essere contentissima per aver condiviso presso il centro sportivo 8 Settembre, momenti meravigliosi ed indimenticabili.

Quando iniziò a capire che sarebbe “sbocciata” come professionista?

Diciamo che fin da piccola, qualsiasi gara svolgevo, ero primatista di categoria ed ogni anno che crescevo, riuscivo a stabilire record di categoria. Ero portata sia negli ostacoli che nel salto in lungo. All’età di 15 anni, già facevo 6 metri di salto in lungo. Le qualità le avevo. Ho avuto vari infortuni e nello stesso tempo credevo fortemente in me stessa, in quanto caratterialmente sono molto grintosa. Ho avuto la fortuna di avere allenatori che hanno sempre creduto in me. All’età di 21 anni, attuai un’operazione al ginocchio e l’allenatore Vincenzo De Luca, mi aiutò a superare la fase del post infortunio e ripresi subito a gareggiare.

La fase delle Olimpiadi?

Il sogno più bello. Per ogni atleta, il sogno è partecipare alle Olimpiadi. Era l’anno 1996, Olimpiadi di Atlanta. Purtroppo non fu una gara fortunata in quanto caddi al 2 ostacolo. Fu una delusione fortissima, nello stesso tempo in quell’occasione non mi abbattei in quanto le delusioni fanno parte della vita. Prosegui ad allenarmi e nel 1997 ad Atene, partecipai ai campionati del mondo, facendo il record Italiano. Tre campionati del Mondo, 4 campionati Europei, Giochi del mediterraneo e la soddisfazione di aver visto i record durare 24 anni. Ho lasciato un bel segno. Sono
soddisfatta.

Termina la fase sportiva ed inizia la fase della donna che pensa a costruire una famiglia.

Ho avuto la fortuna di svolgere Atletica e nello stesso tempo avere anche altri interessi, in quanto lavoravo. Non ero professionista a differenza di altri Atleti che svolgevano soltanto Sport. Quando uscii dal mondo dell’Atletica, non mi trovai smarrita. Ho avuto la fortuna di avere subito due figli, Jacopo e Nicolò. Fui felicissima perché fu la più bella medaglia che vinsi (sorriso). Devo dire che i miei risultati degli ultimi anni, sono stati determinati anche dalla
fortuna di avere al mio fianco una persona che mi ha dato molta serenità. Mio marito era molto tranquillo ed io mi allenavo con serenità, continuava a spronarmi.
Ho sempre creduto nella famiglia.

Vita da moglie, da mamma ed improvvisamente “risboccia” l’amore per l’Atletica. Un’amore che non è mai cessato e che riparte come insegnante.

Si (Sorriso). Rientrata dall’altra parte, come insegnante. Mi piace molto interagire con i bambini e farli avvicinare allo Sport. Insegnare che lo Sport è sacrificio e scuola di vita. Lo Sport insegna a gestire nella quotidianità.

Allena con la Società Sportiva del Professor Sandro Di Paola. Viene definito un “burbero” , sappiamo che è una persona dal cuore d’oro. Com’è da vicino il Professor Di Paola?

Il Professor Di Paola è la passione. Lo dimostra il fatto che sono 50 anni che vive il mondo dell’Atletica e dello Sport. Non mi sono allenata con lui e non posso parlare del rapporto allenatore/atleta, posso dire che è l’Atletica nella città di Frascati. Ad oggi sono una sua collaboratrice e mi trovo benissimo con lui. Ha avuto la fortuna di trasmettere alla figlia Giorgia questa passione. Anche Giorgia è una grandissima professionista. Se ad oggi l’Atletica va avanti è grazie alla famiglia Di Paola.


Carla Tuzzi si è allenata tantissimo . Sergio Molinari detto ” La Nicchia”,
come fa ad 84 anni ad effettuare ancora le maratone?

(Sorriso). La forza della volontà. Volere è potere, questa è la dimostrazione che se una persona vuole, riesce a raggiungere qualsiasi tipo di obiettivo. Deve essere preso da esempio.

Come è cambiato lo Sport di Carla Tuzzi adolescente rispetto ad oggi?

E’ cambiato totalmente. Eravamo abituati al sacrificio ed al raggiungimento dell’obiettivo, disposti a sacrificare il nostro tempo a discapito del divertimento. I ragazzi di oggi, sono meno disponibili al sacrificio perché sono abituati ad ottenere tutto e subito. Non sono abituati a superare le difficoltà ed al confronto. Hanno paura di gareggiare ed a confrontarsi e questo non è un problema da sottovalutare, in quanto evitano la competizione che dovrebbe essere sana e motivo di crescita. Mettendosi in competizione, si conosce se stessi.

Lockdowon ha cambiato il modo di vivere. Nota cambiamenti nei ragazzi?

Assolutamente si e purtroppo peggiorerà. Molti non si avvicineranno all’Atletica in quanto Sport di sacrificio e molti ragazzi non amano il sacrificio. I ragazzi di oggi preferiscono lo sport di squadra alla disciplina individuale, in quanto nel gioco di squadra è più facile “coprirsi” dietro al compagno più bravo.

Viene definita l’eterna ragazza di 20 anni. Obiettivi per il futuro?

(Sorriso) . Continuare a lavorare nel mondo dell’Atletica con il Professor Di Paola. Con i figli grandi, cerco sempre di seguirli. Voglio godermi la mia serenità e tranquillità.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: