Home Approfondimenti Culturali Come si diventa terroristi? Alessandro Orsini incontra gli studenti

Come si diventa terroristi? Alessandro Orsini incontra gli studenti

di snanis

“La lotta contro l’Isis, quella vera, non è mai iniziata”. Ad affermarlo è Alessandro Orsini, direttore dell’Osservatorio sulla Sicurezza Internazionale della Luiss nel corso di un incontro con gli studenti presso la scuola Maestre Pie Filippini di Frascati, una scuola che da anni ospita nel suo teatro convegni e dibattiti su temi dedicati al sociale e alla politica.
Nel presentare il suo nuovo saggio “L’Isis non è morto. Ha solo cambiato pelle”, edito dalla casa editrice Rizzoli, Orsini ci offre una visione lucidissima e destinata a rovesciare molte idee consolidate. Ci mostra inoltre tutta la trafila che una persona, apparentemente integrata nella società, segue fino a diventare una cellula terroristica. Per farlo ha effettuato un’attenta analisi su tutti quegli insospettabili che, cresciuti nelle città occidentali, hanno poi preso parte a un attentato. E, per distinguere i vari passaggi di questo percorso, ha elaborato un modello: il modello Dria.

“Questo modello – spiega Orsini – è il frutto delle mie ricerche sui processi di radicalizzazione del terrorismo islamico nei paesi occidentali. Per realizzarlo ho studiato i profili psicologici di tutti coloro i quali hanno realizzato una strage o un omicidio nelle nostre città a partire dal 2001. Ho analizzato le loro vite e, dopo averle poste a confronto, ho trovato che, nella maggioranza dei casi, il loro processo di radicalizzazione seguiva quattro fasi fondamentali riassunte nell’acronimo del termine Dria: Disintegrazione dell’identità sociale, Ricostruzione dell’identità sociale, Integrazione in una setta rivoluzionaria, Alienazione dal mondo circostante”.

Nel suo nuovo libro l’autore parte da una tesi sconvolgente: l’Isis è l’organizzazione terroristica più fortunata al mondo. Perché? Quanto a forza militare, non è in grado di competere con l’Occidente. Eppure è potuta diventare man mano più temuta e pericolosa perché le potenze che avrebbero dovuto combatterla sono venute a trovarsi in una sorta di paralisi, dovuta alla paura o a miopi giochi di equilibrio politico. L’altro grande punto di forza dell’Isis è il fenomeno, sempre più pervasivo, della radicalizzazione: come può accadere che tanti giovani, di diversa estrazione, in Medio Oriente e nel ricco Occidente, si trasformino in inafferrabili, sanguinari soldati della Jihad? Illuminandoci i loro oscuri percorsi biografici, svelandoci i veri volti di individui come i fratelli Kouachi che hanno massacrato la redazione di “Charlie Ebdo”, Orsini ci permette di entrare negli schemi mentali che muovono l’Isis.

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