Home Approfondimenti Culturali DIEGO FERRI: TORNEREMO A CORRERE

DIEGO FERRI: TORNEREMO A CORRERE

di snanis


La
Redazione di Argomenti ha intervistato il Presidente dell’Atletica Tusculum, storica realtà della città di Frascati.

Presidente Ferri, mese di aprile e la società Atletica Tusculum era pronta ad organizzare il famoso “Giro delle Ville Tuscolane”. Il Coronavirus ha però costretto all’annullamento dell’evento. Come ha vissuto questa situazione?

È stato un grosso dispiacere. Quest’anno sarebbe stata la ventesima edizione ed avevamo preparato tante sorprese per onorare questo traguardo. Del Giro delle Ville Tuscolane mi è mancato tutto: dai preparativi con gli oltre cento volontari e amici della Tusculum, alle ripetute prove del percorso;dall’appuntamento alle 5 di mattina in Villa Torlonia,all’adrenalina di inizio gara. Per me il Giro delle Ville Tuscolane è molto più di una corsa podistica. L’anno scorso a fine gara scrissi, riprendendo la famosa frase di Dostoevskij, che “se è vero che la bellezza salverà il mondo, allora possiamo illuderci che le Ville Tuscolane siano una speranza per il futuro”. In questo periodo così buio per tutti questa frase è ancora più d’attualità.

La sua presidenza ha riportato entusiasmo nella società e maggior numero di iscritti. Qual è stato il segreto?

Nessun segreto ovviamente. L’Atletica Tusculum è la storia del podismo amatoriale dei Castelli Romani. In un momento in cui servivano energie nuove, io e gli altri componenti del direttivo ci siamo proposti per dare vita ad una nuova fase, nel rispetto della fantastica tradizione che abbiamo ereditato.Negli ultimi due anni abbiamo organizzato tante iniziativeche hanno contribuito ad allargare quella che in molti chiamano la famiglia della Tusculum. Ciò è stato possibile grazie al contributo volontario di tutti gli iscritti. Sono loro la vera ricchezza dell’associazione. Potrei fare un elenco di nomi o di meriti, ma ciò sarebbe riduttivo nei confronti di tutti coloro che hanno contribuito negli anni a rendere questa società così bella.


Secondo lei, quando ripartiranno le gare podistiche?

Personalmente sono molto scettico sulla possibilità di ripresa degli eventi sportivi di massa nel 2020. Ma ora è inutile disegnare scenari più o meno ottimistici, dobbiamo solo aspettare l’evolversi della situazione e sperare che sia possibile ritornare alla “normalità” presto.

Ricordi della sua prima maratona?

Un’emozione difficile da raccontare, soprattutto quando corri la prima maratona in una città bella come Roma. Ricordo il sudore e la fatica dei tanti chilometri, ma anche la voglia di vincere una sfida con me stesso e di voler fare qualcosa che avrebbe lasciato il segno nella mia vita.

La società ha al suo interno una figura come Sergio Molinari conosciuto come la Nicchia, raggiungerà il suo numero di maratone?

Non credo…il Maestro è inarrivabile! Durante la sua ultima maratona con lui c’ero anche io. Mentre percorrevo le tante salite che portano da Maratona ad Atene pensavo alla sfida di un uomo di 84 anni in un luogo così ricco di storia, dove tutto è cominciato. La mia tensione non si è smorzata all’arrivo, ma quando il Maestro ha tagliato il traguardo. A lui mi lega un affetto e una riconoscenza difficile da esprimere in poche parole. Nella vita puoi studiare, viaggiare e lavorare in giro per il mondo, poi scopri che a cento metri da casa tua c’è un super barbiere che, grazie alla sua grande esperienza ed il suo saper stare al mondo, ti regala delle perle di saggezza da custodire per sempre. Non a caso l’ho sempre chiamato, e sempre lo chiamerò, Maestro.

Come immagina il futuro della Tusculum e dello sport nel territorio?

Il mio augurio è che la Tusculum continui ad avere quellacapacità di donare gioia e divertimento disinteressato e sincero, come avviene da venti anni. Abbiamo la fortuna di vivere in un territorio che offre tante opportunità a livello paesaggistico ma anche storico e sociale. Sfruttiamo questa pausa per pianificare insieme alle altre realtà locali il futuro del podismo nella nostra città ed il rilancio delle attività sportive. Lo sport non fa soltanto bene a chi lo pratica, ma può essere anche una leva per lo sviluppo economico del territorio. Un passo alla volta, tutti insieme, verso lo stesso traguardo.

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