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Intervista a Lea Gigli

di snanis

Lea Gigli

Come nasce la sua passione per la Politica?

“Sono una laureanda in Giurisprudenza alla quale il mondo della Politica ha suscitato sempre un certo interesse. Diritto e Politica, d’altro canto, sono due diverse estrinsecazioni del vivere sociale : camminano di pari passo. Circa due anni fa ho deciso di mettermi a disposizione della mia comunità, facendo parte del Direttivo del Comitato di Quartiere, progetto realizzato e disciplinato attraverso un Regolamento comunale ad hoc dall’Amministrazione De Donatis a Sora. Una dimensione decisamente civica che mi ha dato l’opportunità di conoscere meglio le problematiche del territorio, con un occhio sempre rivolto ai Partiti, per me la sede naturale dove fare Politica. Alle Amministrative dello scorso 3 OTTOBRE mi sono candidata alla carica di Consigliere Comunale nella coalizione di Cdx con “Cambiamo con Toti”.

 

Politica e Cultura devono camminare parallelamente. Quali iniziative sta portando avanti nel suo territorio?

“Faccio parte della Consulta  Femminile Regionale di CAMBIAMO-CORAGGIO ITALIA impegnata sui temi e le problematiche della Violenza e Parità di Genere, tanto su piano della sensibilizzazione, quanto su quello normativo, soprattutto alla luce del nuovo DDL recentemente approvato. Mi auguro che quanto prima, anche qui a Sora, con la Coordinatrice Vitaliana Esposito e le Colleghe della Consulta, si possa presentare alla Città una nostra proposta per difendere e valorizzare le istanze delle Donne nel Lazio.”

Nel suo comune siete in Opposizione. prosegue in maniera costante a lavorare in mezzo alla gente?

“Certamente. Vede da troppo tempo la Politica ha perso quel senso di appartenenza che ne ha compromesso la credibilità nei confronti degli elettori. L’ho sempre intesa come un dovere per chi decide di entrare a farne parte e mettersi a disposizione dei cittadini, raccogliendone le istanze, ma soprattutto impegnandosi a dare delle risposte che siano concrete. La Politica di per sé dovrebbe essere l’arte del confronto nella dialettica delle parti, nella ricerca di una sintesi costruttiva per il bene comune. Se non si recuperano l’ideale e lo spirito di appartenenza, difficilmente i problemi potranno trovare una soluzione. Credo nell’ideale democratico, cristiano e liberale ed è in ragione di questo che rimango a disposizione della gente per ascoltare e farmi interprete di qualsivoglia istanza, facendo riferimento a quelle basi alle quali tutti coloro che vogliono fare attività politica dovrebbero guardare.”

Obiettivi per il futuro?

“Concludere il mio percorso di Studi e proseguire questo percorso politico che sicuramente è in divenire: sono consapevole che sono necessari costanza, impegno, dedizione e tempo. Sono determinata. Oltre che essere un’occasione di crescita personale, mi auguro di poter mettere a disposizione le mie competenze, attuali e potenziali, a beneficio del territorio al quale appartengo, facendolo attraverso la rappresentatività di Partito.”

 

Come vede l’area di Centrodestra nell’ambito nazionale?

“Sicuramente in seno al Centrodestra ci sono diversi particolarismi, ma questo non significa che non si possa in un futuro individuare una sintesi, contemperando le singole posizioni in prospettiva di una volontà politica che sia condivisa. I prossimi banchi di prova sono due: l’elezione del Presidente della Repubblica e la riforma della Legge Elettorale, essenziale all’indomani del Referendum sul Taglio dei Parlamentari.”

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