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Intervista a Rosella Molinari

di snanis

La Redazione di Argomenti, ha intervistato Rosella Molinari insegnante di ginnastica artistica per i suoi 30 anni di carriera. Solarità, umiltà  e passione rendono Rosella Molinari un valore aggiunto per la città di  Frascati e soprattutto per la diffusione dei valori dello sport.

Come nasce la sua passione per il ballo?

La passione per il ballo nacque da piccolissim, iniziai con la danza classica, quattro anni che mi formarono molto. La passione era saltare in aria, ricordo che i miei genitori mi portavano a vedere il circo ed ero estasiata a vadere i trapezi, veri atleti. Dopo quattro anni di danza classica, approdai nella palestra Gil di Frascati ed iniziai la ginnastica artistica. Mi piacque molto e mi ci dedicai tantissimo.
All’età di 17 anni, la mia insegnate Nanda Adriani, mi diede un gruppo da seguire ed iniziai a fare l’aiutante dell’istruttrice. Iniziai la carriera come istruttrice in solitaria e dal 2001, andai presso il palazzetto dello sport di Frascati.

Ricordi di Nanda Adriani? Quanto ha trasmesso nella disciplina?

Ogni volta che penso a Nanda mi emoziono. E’ stata un’insegnante severa, pretendeva molto ma dava anche molto. E’ stata un esempio di educazione, rispetto e disciplina, i quali sono valori fondamentali nella vita. Questi suoi insegnamenti li riporto tutti i giorni, sia come insegnante a scuola, sia come insegnante  in palestra e con gli altri. L’insegnante Nanda Adriani ci ha sempre tenuto legate. La ginnastica artistica è una disciplina individuale ma Lei sapeva creare il gruppo e prendere esempio da chi era più bravo, senza creare invidia.

30 anni di carriera sono tanti. Quanto ti ha dato lo sport?
Lo sport è la vita. E’ la gioia della vita come sostiene mio padre. Sono una mancina corretta con la forza, mi legavano la mano sinistra dietro la sedia. Ringrazio mio padre che mi ha inserito si da piccola nello sport, il mio mancino è uscito e quindi si è evitato che potessi avere altri tipi di problemi. Lo sport è stata la mia salvezza e non potrei vivere senza lo sport.

Progetti per il futuro?

Proseguire ad allenare. Questi 30 anni di carriera non sono un punto di arrivo, si cresce sempre. Insieme al team, l’obiettivo è quello di crescere ancora. Nel mese di Luglio si terrà un collegiale perché con l’agonistica non ci si può fermare e dal mese di Settembre riprenderemo con i corsi.

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