Home Approfondimenti Culturali Intervista a Silvia Fidanza

Intervista a Silvia Fidanza

di snanis


COME NASCE LA SUA VOCAZIONE NEL SOCIALE?

Provengo da una famiglia semplice, da cui ho ricevuto un’educazione basata su principi e valori, orientati al rispetto, altruismo e volontariato e questo ha sicuramente influenzato e rafforzato la mia inclinazione naturale nei confronti del sociale.

A 20 anni ero già una volontaria del soccorso della CRI, presso il comitato di Marino, poi ho aderito e partecipato attivamente con associazioni di paese nei territori di Grisciano di Accumoli e di Amatrice, attualmente sono presidente dell’ADQ Colle Pizzuto-San Matteo.

COME INTENDE LA SUA VISIONE DI COMUNITA’?

A mio parere un elemento fondamentale di ogni comunità è rappresentato dalle organizzazioni volontarie a partecipazione e consultazione democratica, attive per gli interessi generali della comunità, perchè frapponendosi tra l’amministrazione e gli amministrati realizzano e garantiscono un rapporto costante, diretto e articolato tra la comunità e la rappresentanza elettiva.

COME IMMAGINA LA SITUAZIONE ECONOMICA?

L’economia italiana ha subito uno shock congiunto di offerta e di domanda di beni e servizi, ad oggi è difficile dire quali saranno i tempi per ristabilirle, ma ritengo che saranno necessari interventi di politica economica, mirati e decisiVI, per evitare che la recessione attuale posso trasformarsi in una depressione economica profonda e prolungata. Oggi servono misure concrete di aiuto e sostegno per le famiglie e le imprese per permettere una celere ripresa, non appena il lockdown imposto sarà revocato.

IL CORONAVIRUS CAMBIERÀ GLI EQUILIBRI POLITICI?

Sicuramente il quadro politico verrà resettato, l’emergenza sanitaria ha fatto riscoprire un forte sentimento di appartenenza e identità nazionale, non a caso il partito di FDI ha incrementato i propri consensi.

I futuri equilibri politici saranno condizionati soprattutto dalle posizioni e scelte attuate dall’UE nei confronti del nostro paese.

NELLA CITTÀ’ DI FRASCATI PRENDE PIEDE IL DIBATTITO SUL PARTITO UNICO. LA SUA VISIONE…

Oggi preferisco rimanere fedele e coerente con la mia idea di realizzare un centro destra forte, unito, vincente che opera fattivamente per il bene e nell’interesse della collettività, in grado di attuare provvedimenti utili, necessari e pertinenti, evitando sprechi di risorse, come purtroppo è accaduto molto spesso. L’idea di un partito unico non mi ispira e lo considero un’espressione politica di pura convenienza, dove l’unità è solo apparente, in altre parole un risultato politico voluto per accaparrarsi più consensi, una forzatura, basata su idee e concetti troppo eterogenei che a mio avviso impedirebbero qualsiasi intervento ed azione.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: