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Intervista ad Angelo Ruggeri

di snanis

La Redazione di Argomenti ha intervistato Angelo Ruggeri, ex Amministratore della città di Frascati, ex esponente della DC e simpatizzante del PD. Conoscitore della politica frascatana, con acume e passione, Angelo Ruggeri cerca di esaminare la situazione politica di Frascati, evidenziando di come l’ex Sindaco Posa abbia attuato una politica “ad personam”, lontano dalla politica della Sinistra e di come l’attuale Sindaco Roberto Mastrosanti terminerà l’esperienza politica con questa legislatura.

La sua visione politica della città di Frascati?
La città di Frascati sta vivendo un lungo periodo di anomalia politica. Frascati ebbe una svolta fisiologica, quando la competizione elettorale si svolse con due poli ben rappresentati dal centro sinistra con Enrico Molinari ed il centro destra con Giuliana Ricottini. Erano due candidati che raccoglievano il consenso unanime nei campi del centro destra e del centro sinistra. La patologia si affermò dopo l’Amministrazione Molinari con la vittoria di Posa, da quel contesto iniziò l’anomalia della politica frascatana. Posa intercettò lo stile della conduzione della cosa pubblica. Con il secondo mandato e la vittoria al 75% , finì il bipolarismo. Centro destra e centro sinistra non avevano la possibilità di alternarsi nella gestione della cosa pubblica. Dopo l’esperienza Posa, vinse stefano Di Tommaso ma la città di Frascati non riuscì ad esprimere un salto in avanti e sul piano amministrativo ci fu mancanza di progettualità. L’ Amministrazione Posa fu una gestione “ad personam” della persona e non del centro sinistra.

Amministrazioni Posa, Di Tommaso, Spalletta, Mastrosanti. Il PD non ha saputo gestire i cambiamenti politici o era capace Franco Posa a gestire i mutamenti della politica?
Posa impostò a livello personale la gestione politica, l’esperienza Di Tommaso evidenziò le difficoltà finanziarie. L’attuale Sindaco Mastrosanti era super Assessore e Presidente della STS srl, le sue giustificazioni sul passato sono risibili, non accettabili.

Più volte dichiara che servirebbe un Governo di salute pubblica tra PD, area Mastrosanti, M5S. Perchè?
La città ha bisogno di ritrovare le condizioni alternative tra centro destra e centro sinistra. Mi appartiene l’area di centro sinistra, la frammentazione del centro destra è una sconfitta per la città in quanto manca l’alternativa. La spaccatura nell’area di centro sinistra è colpa di Mastrosanti, che non rispettò l’accordo per le primarie. Mastrosanti non accettò che si voltasse pagina e con la vittoria di Spalletta, che fu una candidatura anomala e deduco che venne scelta da vertici del PD si arrivò ad una spaccatura verticale dentro l’area di sinistra. Ritengo che la stagione  Mastrosanti termini con il predissesto e l’area di Mastrosanti deve ritrovare un dialogo con il PD.

Sarà voto anticipato visto il predissesto e l’ambiguità di codesta Amministrazione?
Sarebbe auspicabile il voto anticipato a determinate condizioni. Serve unità nei campi di centro destra e centro sinistra. Le divisioni porterebbero ulteriore decadenza nella città di Frascati. Il PD dovrà ricostruire con l’area Mastrosanti e con l’area del progresso dove colloco il M5S.

Frascati è ancora la perla dei Castelli Romani?
Frascati è un Comune importante ma oggi serve unione tra Comuni per gestire i grandi servizi come i servizi idrici, viabilità, trasporti e cultura. Frascati può essere il traino per questo sviluppo.
Grazie ad Argomenti per l’intervista ed un augurio a Mirko Fiasco per il lavoro in mezzo alla gente.

La Redazione

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