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Intervista al Candidato Sindaco di Frascati, Francesca Sbardella

di snanis

La Redazione di Argomenti ha intervistato il Candidato Sindaco di Frascati, Francesca Sbardella, la quale iniziò a svolgere attività politica con i Giovani della Margherita, diventando un punto di riferimento nel Partito Democratico.

Come è cambiata la Politica dai suoi inizi ad oggi?

Sicuramente c’era più partecipazione, la politica era più aggregante, coinvolgente. Ora la grande ventata di antipolitica, la delusione e anche un po’ i social che hanno ridotto al lumicino i rapporti diretti hanno contribuito a marcare tanto (troppo) la distanza tra la società e la politica.

Dalla militanza a Candidato Sindaco di Frascati, come vive questa situazione?

Credo sia il naturale percorso di un impegno iniziato più di 15 anni fa e che mi ha visto nel tempo segretario del PD, assessore all’Urbanistica e Tutela degli animali e infine consigliere di opposizione negli ultimi 3 anni e mezzo. Un impegno con lo sguardo sempre rivolto a Frascati e a migliorare la qualità della vita dei nostri concittadini. C’è tanto entusiasmo ma anche tanto senso di responsabilità in questo percorso e sono contenta di poter condividere questo cammino con tante donne e uomini competenti, appassionati e determinati.

Il PD, fortemente criticato in città, compreso dalla testata Argomenti, in quanto viene visto come il Partito che ha diffuso una cultura clientelare nella città, portando la città ad un debito di € 61.000.000 come vive questa situazione da Candidato Sindaco e cittadina di Frascati?

Intorno al Partito Democratico si fanno sempre tante chiacchiere ed è diventato ormai il bersaglio di tutti. Sarebbe certo più facile se non ci si fermasse davanti al simbolo ma si andassero a vedere le persone. Tante di queste che negli anni hanno contribuito a offuscare la forza del PD ora non ci sono più, hanno preso altre strade. Noi siamo rimasti e con noi si sono uniti tanti volti nuovi, giovani con esperienza e capacità ed è ingiusto che siano additati come responsabili di chissà che cosa. Nascondersi dietro “è colpa del PD” per alcuni che ora hanno scelto altre esperienze significa scaricarsi la coscienza, per altri invece significa trovare un colpevole senza però rendere giustizia a un lungo e difficile percorso di rinnovamento che è stato messo in atto e che oggi ci consente di esprimere la mia candidatura.

Ha una coalizione composta da 7 Liste, qualche Candidato in caso di vittoria, rivendica di voler fare l’Assessore. Utilizzerà il manuale Cencelli? In base ai voti si premieranno le liste?

Sono da sempre convinta che sia necessario rispettare la volontà popolare. È giusto che chi ci aiuta a vincere ci aiuti poi a governare, mettendo in campo le migliori energie e competenze, perché questo percorso lo abbiamo costruito insieme e insieme dobbiamo e vogliamo portarlo avanti. Non è una questione di premi o meno, ma di proseguire il cammino iniziato.

All’esterno appare una figura introversa, chi la conosce, sa che è molto simpatica. Chi è la vera Francesca?

Più che introversa, sono una persona estremamente discreta. Non amo parlare della gente, mentre mi piace moltissimo parlare con la gente e ascoltarla. Sono la cosiddetta ragazza della porta accanto, disponibile e solare. La vera Francesca è così.

Oltre la politica, quali sono gli hobby di Francesca Sbardella?

Amo leggere, tantissimo, soprattutto gialli. Camminare in montagna, preparare i biscotti di Natale (solo quelli però!) e ritrovarmi con gli amici di sempre.

Obiettivi della vita per il futuro?

Prima o poi riuscirò ad aprire una fattoria didattica 😄

La filosofia aiuta a riflettere costantemente. Quante energie investe per mediare e soprattutto quanto aiuta la filosofia la quale veniva costantemente nominata dal compianto Giancarlo Marcotulli. Ricorda?

Lo ricordo benissimo. Parlare e confrontarmi con Giancarlo è stato molto utile nel mio percorso politico, non sempre eravamo d’accordo ma non è mai mancato il rispetto. La nostra chiacchierata sull’etica della politica di Max Weber è uno dei ricordi che custodisco gelosamente e a cui ogni tanto mi piace ritornare. 

Francesca Sbardella

 

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