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Intervista Andrea Salvatori

di snanis


La Redazione di Argomenti ha intervistato Andrea Salvatori, intrattenitore di serate che con la sua voce, riesce a fare divertire il pubblico. 

Come nasce la sua passione per la musica?

Nasce per gioco strimpellando la chitarra nel coro della Parrocchia a Tivoli a soli 10 anni, e poi con studi di recitazione, scuole di interpretazione e scoprendo di essere un compositore, mi sono ritrovato a 18 anni, ad essere uno dei papabili Artisti  che potevano salire sul Palco dell’Ariston con Sanremo Giovani, ma purtroppo non fui selezionato e ho iniziato a cantare nei locali.  

Cosa significa cantare per Lei?

Il mio motto è “Salire su di un Palco e regalare le emozioni che sono dentro di me” sono passati tanti anni e ancora questa frase fa parte di me. Quando finisce la serata e ti confronti con tante persone conosciute lì per caso e apprezzano il mio modo di intrattenere, penso che sia la più bella soddisfazione che uno può raccogliere.


Quando vede il pubblico divertirsi cosa pensa?

Sono emozioni particolari, mi vengono i brividi e vedere che il pubblico canta con te, partecipa, si alza e inizia a ballare non ha prezzo… sono bellissime immagini che si ripetono davanti a te e ti danno l’adrenalina e la forza di migliorarti la successiva.  

Quando mi chiedono qual è stata la serata più divertente che hai fatto, la mia risposta è:

La Prossima che farò !!

Nei momenti della giornata, quanto riflette ascoltando la musica?

La musica l’ascolto da sempre dai tempi della scuola, studiavo con la musica, a casa ho la musica, in macchina ho la musica, rifletto quando sono alla guida e mi soffermo sulle parole in base alle sensazioni di quel medesimo istante.

Anche se sono Un Frontman e devo per forza avere il sorriso stampato, anche io sono una Persona fatta di sentimenti, momenti, sensazioni e costanti pensieri, ma la musica mi aiuta a ritrovare sempre l’energia positiva per vedere sempre il bicchiere mezzo pieno.


Ci sono stati momenti che voleva lasciare stare con la musica?

Mai… ci sono stati dei momenti soprattutto recenti dove a causa della Pandemia mi hanno tolto la fonte di Energia positiva, cioè il pubblico e il contatto con le persone, ma mi sono ritrovato ad abbracciare la mia chitarra e a comporre nuove canzoni tra cui le ultime tre che hanno ritirato la mia arte nell’essere Cantautore. Spesso mi chiamano Dj, ma io non lo sono Io sono un cantautore, un interprete, un animatore e un l’uomo karaoke (ride) perché senza peccare di presunzione faccio cantare pure i sassi.  

Obiettivi per il futuro?

Lo scorso anno dopo la seconda esclusione da Sanremo con un Brano meraviglioso dal titolo Stella Luminosa (arrangiato da Max Minoia, il quale ha curato molti brani di Renato Zero) ho detto basta alla kermesse Nazionale più importante, magari un giorno sarò contattato come autore di brani, ora mi godo il ritorno alla normalità I locali, le feste, gli eventi importanti, i salotti Vip della Capitale e il mio nuovo progetto come cantante della Tribute Band di Umberto Tozzi per eventi live di Piazze.

La musica è Vita e io Vivo di Musica.    

Per ultimo volevo ringraziare la Redazione di Argomenti e Mirko Fiasco per questa visibilità che mi sta dando da quando ho avuto il piacere di conoscerlo nella splendida realtà del The View LoungeBar di Frascati di Dalila, Massimiliano  e Alessio, la mia famiglia che nonostante tutti i sacrifici che hanno fatto continuano a supportarmi e la mia ragione di Vita la mia piccola Jasmine.  

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