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Intervista Avvocato Laura Crisanti

di snanis


La Redazione di Argomenti ha intervistato l’Avv. Laura Crisanti, nota professionista nella città di Frascati. 

Qual’è  la sua visione sulla tematica del Coronavirus e come cambierà il modo di vivere degli Italiani?

Ritengo che questa pandemia cambierà molte cose, di certo ha fatto comprendere l’impotenza del singolo individuo rispetto alla forza esterna della natura. Inoltre per la prima volta siamo stati costretti a fare i conti con delle pesanti privazioni di libertà di movimento, una realtà mai vissuta ed a cui non si era certamente preparati. Non tutti sono riusciti a percepire le regole imposte con il giusto principio di responsabilità, la necessità di imporre pesanti sanzioni e capillari controlli rappresentano la poca consapevolezza di coloro che con leggerezza hanno violato i divieti mettendo a repentaglio la salute pubblica.

Questa impotenza e mancanza di libertà, credo, susciterannoriflessioni ed incideranno sul modo di pensare e di agire di molti una volta tornati alla normalità, probabilmente, ricalibrando l’ordine delle priorità. Siamo in molti a rincorrere il tempo piuttosto che a viverlo, chissà se una volta superata questa triste pagina della storia dei nostri tempi riusciremo a tornare a misurareil tempo a misura d’uomo.

Il sistema globale, dopo il Coronavirus cambierà anche i metodi professionali, come reagirà la sua categoria?

Molte imprese e professionisti, tra cui gli Avvocati hanno reagito organizzandosi con lo smart working, con non poche difficoltà dal momento che non si era preparati ad un evento così imponente quanto improvviso.

Il vero grande limite dell’Avvocatura è la chiusura dei Tribunali e dei relativi uffici giudiziari, infatti, fatte salve le particolari eccezioni di urgenza previste dalla norma, si è determinato un arresto improvviso della macchina della Giustizia.

La convivenza ” forzata ” all’ interno delle abitazioni, sta portando ad aumentare le litigiosità nelle famiglie. Aumenteranno le separazioni?

Certamente le difficoltà economiche, la convivenza forzata e la privazione di momenti di distrazione e svago avranno come conseguenza l’esplosione di già precari equilibri domestici.

Ritengo che non saranno pochi coloro che, a fronte di una riflessione maturata dalla consapevolezza della precarietà umana di fronte ad improvvisi eventi che hanno il potere di stravolgere ed in taluni casi interrompere la vita, decideranno di liberarsi darapporti ormai logorati, così come per altri sarà occasione di rafforzare o riscoprire il valore ed il calore familiare. In questo momento un’attenzione particolare va dedicata a quei contesti familiari difficili e già segnati da violenze domestiche, che senz’altro subiranno un aggravamento a fronte dei problemi economici e del maggior lasso di tempo vissuto a stretto contatto.

Come immagina il suo futuro professionale?

E’ difficile rispondere a questa domanda, in quanto è un momento di smarrimento e riflessione per tutti, di certo superata la pandemia nulla resterà immutato, qualcosa cambierà anche per noi legali, così come in tutti gli ambiti professionali e commerciali, starà a ciascuno di noi rinnovarsi e saper cogliere nuove opportunità con senso di responsabilità. Il mio augurio è di tornare tutti presto ad una “rinnovata” e più consapevole quotidianità.

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