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Intervista Emanuela Bertinelli Infermiera presso il Policlinico Tor Vergata

di snanis

La Redazione di Argomenti, ha intervistato Emanuela Bertinelli, Laureata in Scienze Infermieristiche, infermiera presso il Policlinico di Tor Vergata. Una grande passione per la professione che svolge, insieme ai suoi colleghi, sta dando tutto se stessa per fronteggiare il Coronavirus.

Come nasce la sua passione per le Scienze Infermieristiche?

Fin da bambina amavo prendermi cura delle persone.. dall’ anziano che incontravo per la strada all’ammalato che aveva bisogno di aiuto. Per questo motivo ho iniziato il mio percorso di aiuto al prossimo svolgendo la mia professione di infermiera  in quanto professionista sanitaria che agisce in modo consapevole, autonomo e responsabile nel prendersi cura del paziente restando a stretto contatto con esso. Ho sempre creduto che per fare questo in modo sano e corretto si debba avere una sorta di vocazione .. passione.. bisogno di aiutare… per tale motivo io ho “SCELTO” di prendermi cura della persona assistita, nel rispetto della dignità. Ad oggi cerco di fare il mio meglio per tutelare ciò che era il mio sogno…
Come si crea il distacco dall’emotività?
Forse non sono io la persona in grado di rispondere a questo in quanto ad oggi dopo anni ancora non riesco ad averlo…Credo che l’emotività sia personale e credo che ci siano persone che per tutela o per superare alcuni momenti riescono ad arrivarci prima rispetto ad altre che pur provandoci non ci arriveranno mai..Ovviamente si può migliorare .. ma credo che un distacco totale vero e proprio non può e non deve realizzarsi in quanto l’emotività è alla base della motivazione nello svolgere al meglio il nostro mestiere. Possiamo però imparare a conoscere noi stessi riuscendo cosi a riconosce le nostre emozioni per poter imparare a gestirle cercando di non farci influenzare negativamente.
Nello specifico, può spiegare il Coronavirus?
Non sono un medico e per tale motivo non ho la presunzione di dire di più di quanto abbiano già detto i media piuttosto che medici competenti o altro … ma posso solo dire o ribadire che ci troviamo di fronte ad un Virus (il COVID-19) con alta infettività che potrebbe causare problematiche respiratorie importanti più delle influenze conosciute. Il nostro sistema sanitario dispone di limitati presidi e respiratori, per tale motivo l’invito nel rimanere in casa propria è per cercare di rallentare il contagio e quindi permettere a tutti una adeguata cura prima di arrivare al collasso.
Non fateci decidere chi salvare e chi NO!!

Come lo state affrontando?

Con professionalità…coraggio .. speranza e fiducia senza paura o perdere la testa…non servirebbe se non ad aggravare una situazione gia critica.!
Ad oggi tutti dobbiamo fare la nostra parte chi come me in prima linea chi da casa restandoci e chi come le forze dell’ordine, facendo rispettare le regole, perchè solo insieme ce la faremo.. sono fiduciosa.
L’ Italia secondo la sua visione come uscirà fuori dalla situazione?
Sicuramente FORTI !
Perchè nel bene o nel male tutto questo avrà anche un risvolto positivo…CRESCITA..CONDIVISIONE..UNIONE è ciò che ne resterà ..perche è proprio nei momenti piu difficili che l’unione fa la forza.
Ovviamente non è tuuto rese e fiori..rimarra anche tanta stanchezza ed amara delusione per chi purtroppo come noi alcune volte viene lasciato solo o poco tutelato…Perchè si…. il nostro lavoro lo abbiamo scelto.. voluto.. amato.. e dobbiamo sempre agire in scienza e coscienza.. ma chi è sopra di noi dovrebbe essere in grado di tutelarci mettendoci in condizione di farlo per non arrivare alla totale incoscienza! Perchè colui che sceglie di andare in guerra per tutelare il proprio paese deve poter essere messo in condizione di affrontare gli avversari e di conseguenza avere le armi adatte..perchè andare nudo significherebbe aver perso in partenza ed inutilmente mettendo a rischio la propria vita! …
Beh.. questo vale anche per noi sanitari che come ci insegna il nostro codice deontologico non dobbiamo mollare fino alla fine e lo stiamo dimostrando ogni giorno sul campo ma purtroppo molte volte ci ritroviamo senza quei presidi che dovrebbero tutelarci e senza i quali la nostra salute viene messa in evidente pericolo.
Obiettivi per il futuro?
Beh.. sicuramente maggiore rispetto per quelle professioni sanitarie che oggi vengono definite “INDISPENSABILI”…
“I NUOVI EROI” ma che fino ad oggi  erano invisibili e che un giorno, finita questa emergenza, rischiano di finire  di nuovo nel dimenticatoio.

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