Home Approfondimenti Culturali Intervista Fabrizio Ghera

Intervista Fabrizio Ghera

di snanis
Un militante della politica, cresciuto nella periferia romana, Consigliere Comunale a Roma e poi divenuto Consigliere Regionale, grande Elettore per votare il Presidente della Repubblica.
“Quest’ultima è stata una grande soddisfazione non tanto personale ma di un’intera comunità politica. Non sarei mai arrivato a questo risultato senza il supporto di tutti. Il mio percorso che lei ha citato è il frutto di anni di sacrificio e passione che non mi ha mai visto agire in ‘solitaria’, ma ha sempre riguardato e coinvolto moltissime persone che hanno sempre creduto insieme a me in una politica del cambiamento imperniata sui valori e sull’onestà”.
Come nasce la Sua passione per la Politica?
“Nasce appunto dalla voglia di credere che un’altra politica sarebbe stata possibile. Soprattutto dopo i nefasti anni di tangentopoli. Proprio in quell’anno, nel 1993, a soli 21 anni, vengo eletto consigliere dell’allora V Circoscrizione di Roma, il territorio in cui sono nato e cresciuto”.
Come giudica l’operato del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti?
“Dopo 9 anni dalla sua elezione, si possono esprimere delle opinioni politiche e dei bilanci sull’operato dell’attuale governatore del Lazio. La lista degli insuccessi, purtroppo per i cittadini del Lazio, sarebbe lunga e interminabile. Dalla questione Rifiuti mai risolta, ai trasporti, alla viabilità regionale, passando per la Sanità. Proprio su quest’ultimo aspetto, il nostro gruppo consiliare, in questi ultimi due anni, è stato molto critico nei confronti della gestione della pandemia. E non mi riferisco soltanto al ‘pasticcio’ delle mascherine ordinate, pagate e mai arrivate, ma anche e soprattutto sulla gestione dei ricoveri nei presidi ospedalieri nei mesi cruciali. Negli anni precedenti si era assistito a un taglio drastico nel settore che aveva portato alla chiusura di diversi presidi ospedalieri. Il risultato è stato che molti malati sono stati costretti a ‘migrare’ in strutture anche a molte decine di chilometri dalla propria abitazione e che degenti affetti da altre patologie hanno subito forti penalizzazioni nelle cure. Un caos bello è buono, insomma, ‘condito’ a tutt’oggi dalle poche assunzioni”.
Il Centrodestra è divenuto completamente “liquido” come avrebbe sostenuto Bauman. Quali sono le motivazioni di tale liquidità?
“Non credo sia ‘liquido’, ma tutt’ora solido. Lega e Forza Italia hanno fatto una scelta secondo noi errata nell’appoggiare il governo Draghi, Fratelli d’Italia no. La coalizione permane e pronta a prendere in mano le redini del prossimo governo nazionale ma anche regionale”.
Dopo la figura di Silvio Berlusconi, il Centrodestra non ha più un Leader. Cosa né pensa?
“Berlusconi è stato il collante per il centrodestra, oggi la sfida va raccolta dagli esponenti più giovani. È evidente che il centrodestra dovrà essere unito per vincere. La crescita importante di Fratelli d’Italia suggerisce che gli Italiani di centrodestra lo stiano già scegliendo il leader in Giorgia Meloni. Poi il lavoro sarà tanto e bisognerà coinvolgere tutti per arrivare a governare”.
Fratelli d’Italia è il primo Partito nel Centrodestra. Fatica a crescere sui Territori Comunali e sembra un Partito settario. Come mai?
“Mi perdoni, ma quando sento dire che Fratelli d’Italia è un partito settario mi viene da sorridere. Siamo un partito fondato sui valori e sulle tradizioni, libero, democratico, aperto al confronto fin dalla sua nascita. La nostra base, i nostri militanti e simpatizzanti sono il fulcro, l’anima e il motore di ogni nostro rappresentate che ricopre incarichi istituzionali. Più che settario, quindi, direi al contrario partecipativo e aperto a ogni rappresentate della società civile”.
Si ricandiderà alla Regione Lazio?
“Al momento è prematuro parlare di ricandidature. In Fratelli d’Italia, ogni giorno, pensiamo piuttosto all’oggi, all’interesse dei cittadini, alla buona politica e non alle possibili e probabili poltrone da assegnare in futuro. Chi ama la politica può esercitarla ogni giorno anche distante da qualsiasi scranno”.
Obiettivi per il futuro?
“Mi consente una citazione di Papa Giovanni Paolo II? “Il futuro inizia oggi, non domani”.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: