Home Approfondimenti Culturali La Redazione di Argomenti ha intervistato il Sindaco di Monteporzio Catone, Massimo Pulcini

La Redazione di Argomenti ha intervistato il Sindaco di Monteporzio Catone, Massimo Pulcini

di snanis

D. : A quasi due anni dal suo insediamento tracciamo un bilancio con il Sindaco, dott. Massimo Pulcini.

R. : Chiamato ad amministrare un ente in dissesto sapevo che mi attendeva un mandato duro, operoso e poco visibile. Non potevo immaginare però che alla dichiarazione di dissesto deliberata nel 2018 dall’ente si aggiungesse una pandemia di livello mondiale dopo appena otto mesi dall’insediamento Ho sperimentato che nelle difficoltà si misurano le capacità di una buona amministrazione.  Nel maggio 2019 ho trovato una cittadina disamorata e stanca, una differenziata precipitata secondo i dati Ispra 2019 al 37.5%, potature che non venivano effettuate, la videosorveglianza inesistente, buona parte della pubblica illuminazione inefficiente, il sistema museale ridimensionato e fuori dall’ OMR (organizzazione museale regionale), il territorio comunale profondamente trascurato. Il primo anno è stato come quello di un  “padrone di casa” che rassetta in profondità la propria dimora con dedizione e passione per tornare a darle la dignità che le compete. Relativamente alla pandemia ci siamo fatti trovare pronti per fronteggiare le emergenze attraverso il COC (centro operativo comunale). Uno strumento che, con il sostegno degli enti sovracomunali e della rete solidale attivata, ha saputo fornire risposte e supporto ai cittadini in difficoltà sia dal punto di vista socio sanitario sia dal punto di vista economico.

D. : Quali sono stati i primi adempimenti, ma, soprattutto, come si amministra un comune in dissesto come il vostro ?

R. : Si amministra innanzitutto attraverso un lavoro di risanamento dei conti duro e costante che ci ha consentito di approvare gli ultimi 3 rendiconti, parliamo degli anni 2017, 2018 e 2019. Per un’amministrazione insediata a giugno 2019 si è trattato di un  lavoro fondamentale per evitare di lavorare con la testa rivolta al passato. Purtroppo la dichiarazione di dissesto di aprile 2018 vincola ancora l’ente al mantenimento delle aliquote dei tributi ai massimi livelli ancora per il prossimo triennio. La notizia positiva è che poche settimane fa abbiamo approvato il bilancio triennale e il DUP (documento unico di programmazione) del triennio 2021/2023. Grazie a tutto il lavoro del primo anno e mezzo abbiamo potuto iscrivere a bilancio in conto capitale contributi da enti sovracomunali per poter affrontare spese e progetti che a causa del dissesto non avremmo potuto sostenere. Insomma, non è ancora una vera e propria svolta mainiziamo ad intravvedere la luce in fondo al tunnel. Relativamente agli adempimenti “più visibili” nell’immediato abbiamo ripristinato il sistema di videosorveglianza sul territorio comunale, al mio insediamento ho trovato 3 telecamere funzionanti, oggi tra quelle ripristinate e quelle installate ne ho più di 50. Un investimento necessario sulla sicurezza e il controllo del territorio comunale che già sta dando i suoi frutti. In questi giorni, grazie ai fondi ministeriali ottenuti, stiamo intervenendo con la tecnologia a LED sulla pubblica illuminazione (arriveremo alla copertura del 90% del territorio). Con i fondi comunali ottenuti dai tagli della spesa corrente stiamo attuando una lunga serie di interventi effettuati su diversi tratti pedonali caratterizzati da sampietrini disconnessi, a cui sta seguendo un massiccio lavoro di pulizia e disostruzione straordinaria dei tombini e delle caditoie di raccolta acque piovane. Come molti cittadini mi hanno correttamente indicato, erano diversi anni che non si interveniva con i conseguenti disagi che si registrano per il mancato funzionamento dei tombini. Inaccettabile. Inoltre, attraverso la sinergia attuata con Acea è stato possibile effettuare la bonifica idrica e fognaria di alcuni tratti trascurati da tempo in cui si verificavano allagamenti. Siamo intervenuti anche sul rifacimento del manto stradale di diversi tratti viari del territorio comunale come via Palocci, via Giacomo Leopardi, Piazza Borghese (“For de Porta”) e la centrale Via Roma.

D.: Le giornate ecologiche sono un elemento caratterizzante della sua amministrazione, non sono sfuggite ai cittadini,complice la cassa di risonanza che i social hanno garantito.

R.: Mi rendo conto che possa suscitare stupore vedere un sindaco tra l’immondizia abbandonata ma non sono il solo che si fa carico di queste iniziative. Le giornate ecologiche sono momenti preziosi che servono a fare gruppo, stare insieme, adoperarsi per controbilanciare il degrado ambientale dovuto alla piaga dell’abbandono di rifiuti. Questo andazzo purtroppo lo registriamo nella zona dei vigneti a confine con la periferia di Roma e su Monte Tuscolo. Sono azioni simboliche cariche di significato che aiutano ad incanalare la rabbia e la frustrazione contro tutti i reati ambientali. Vedere l’entusiasmo dei miei assessori e dei consiglieri unito a quello di tanti concittadini che “si sporcano” le mani per il bene comune aiuta a guardare avanti con speranza e rinnovate energie. Certo è che la battaglia per l’ambiente non si può esaurire su queste lodevoli iniziative. Politiche ambientali serie passano per molteplici interventi. Un servizio di raccolta differenziata come il nostro che, curato e migliorato giorno per giorno, ci sta portando ad una progressiva crescita della percentuale della differenziata che oggi supera il 60% (più di 20 punti percentuali in meno di due anni), il rafforzamento del controllo del territorio che stiamo attuando con l’ausilio di personale anc e polizia municipale. Ormaiprocede regolarmente il servizio di taglio, pulizia e potatura del territorio comunale, abbiamo riaperto l’isola ecologica che avevo trovato chiusa ed ora la potenzieremo grazie ad un duplice finanziamento ottenuto da città metropolitana per un importo complessivo di ca 350.000,00 €. Abbiamo avviato un percorso “plastic free” nelle scuole. Sono felice del riscontro positivo ottenuto dai cittadini per diversi servizi introdotti sul territorio: l’apertura di un eco sportello permanente, l’apposizione di colonnine elettriche per le “vetture green”,l’installazione di raccoglitori per gli oli esausti e delle pile usate su tutte le isole delle aree esterne del paese (pratoni-belvedere / cronisti romani / armetta a-b-c). Iniziative molto gradite soprattuttodai cittadini che lamentano solitamente scarse attenzioni rispetto al centro storico. Lo stesso servizio di videosorveglianza ha consentito di elevare, nel rispetto della privacy,  diverse sanzioni derivanti dal degrado ambientale compreso quello minore ma inaccettabile del mancato rispetto della raccolta delle deiezioni canine. Tutto deve concorrere alla cura della nostra cittadina in ottica di politiche ambientali.

D. : Tra dissesto e covid come vede il futuro della sua cittadina?

R. : Pieno di speranza e cantieri da aprire. A settembre consegneremo a centinaia di bambini lo storico plesso scolastico di Piazza Borghese interessato da lavori di miglioramento sismico ed efficientamento energetico. Da tempo stiamo lavorando assiduamente con gli enti preposti per far decollare l’importante rotonda per la messa in sicurezza di Piazza Trieste. Soltanto pochi giorni fa siamo riusciti ad ottenere, grazie alla rimodulazione del progetto, il sospirato nullaosta per la viabilità da città metropolitana. Attorno alla rotonda finanziata da Astral, interverremo con un nuovo progetto che stiamo formulando in questi giorni, finanziato dalla Regione Lazio per il rifacimento di tutto il percorso pedonale che caratterizza le 5 strade che insistono sulla futura rotonda. Attraverso lo strumento del project financingintendiamo ampliare l’attuale cimitero comunale. Siamo in emergenza e la cittadinanza attende da tempo risposte. Dovremo inoltre raccogliere i frutti di diversi bandi a cui abbiamo partecipato con idee e con profitto, abbiamo saputo intercettare con solerzia e una puntuale progettazione, diverse opportunità. Penso al finanziamento di € 201.000,00 chiesto ed ottenuto dal Ministero dell’Interno per la manutenzione straordinaria dei beni dei Comuni messi a disposizione delle forze dell’ordine. Sara’ possibile intervenire sulla nostra storica caserma di via Verdi. Lo scorso Natale abbiamo esultato per il bando di 300.000,00 che ci consentirà di riaprire il Polo Museale cittadino presso la storica galleria di fronte a Parco Gramsci chiusa nel 1944.Interverremo sul piazzale Don Milani con un parcheggio adeguato e la messa in sicurezza dell’area grazie al finanziamento regionale di € 150.000,00. Relativamente al dissesto idrogeologico abbiamo appena ottenuto € 814.000,00 per un’opera pubblica strategica come il Fosso Lucidi che da anni restava su carta.

D. : Nonostante sia un Sindaco giovane, Massimo Pulcini ha un’esperienza alle spalle di diversi anni da amministratore locale.

R. : E’ vero, non si improvvisa, ma fare il Sindaco è ben altra cosa.Non si “stacca mai la spina”. A quasi due anni da questa esperienza esco rafforzato da un convincimento che ho sempre avuto : un Sindaco da solo non va da nessuna parte. Sono tre i cardini su cui si deve muovere, saper decidere, saper ascoltare i suoi cittadini e saper valorizzare i suoi collaboratori. Sui primi due aspetti giudicheranno i miei concittadini, per quanto riguarda la squadra posso dire che è un giusto mix di esperienza e forze fresche. Nel mio primo consiglio comunale da Sindaco dissi che al mio fianco non vedevo gente di destra o di sinistra, ma solo persone che sentono il desiderio di mettersi al servizio di Monte Porzio Catone. Dopo quasi due anni posso dirmi orgoglioso di ognuno di loro. Ho ricevuto tante conferme, onestà intellettuale e un sano distacco nei confronti della politica nazionale che mi fanno ben sperare. Per me, Sindaco senza tessere di partito in tasca da 13 anni, questa è una garanzia. Sapremo far recuperare alla nostra cittadina il tempo perduto e farla tornare al prestigio che le compete.

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