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Lettera ai Social

di snanis

Alla C.A. Egregio Direttore

Buongiorno,

le scrivo a nome mio e di altre mamme della scuola “A. Tudisco” appartenente al I CIRCOLO DIDATTICO DI FRASCATI per esprimere il nostro sconforto e la nostra frustazione nella gestione di quanto sta accadendo nel plesso frequentato dai nostri figli.

Mercoledì 24 novembre, nel tardo pomeriggio, abbiamo appreso da una mamma della positività di sua figlia al CovidSars19 tramite un test antigienico rapido; il giorno seguente molti genitori hanno deciso di non mandare a scuola i propri figli per tutelare le rispettive famiglie e attendere disposizioni dalla Presidenza mentre la sera stessa abbiamo ricevuto la comunicazione della messa in quarantena cautelativa in attesa del molecolare dell’alunna risultata positiva, quando la normativa disposta dal Ministro Bianchi prevede la quarantena con 3 casi positivi e non 1 solo e soprattutto un tampone T0 entro le 48 ore dall’ultimo contatto e un altro T5 dopo cinque giorni, mantenendo la continuità della presenza in classe di tutti i negativi.

Abbiamo saputo che le disposizioni per la messa in quarantena possono variare sulla base dell’incidenza del numero dei positivi ed i Presidi possono scegliere strade diverse, ma resta il fatto che tutto ciò che attendevamo di fare non si è ancora realizzato l’unica cosa che il Dirigente Scolastico ha saputo fare è quello di inviare una nuova comunicazione in cui si parla di DAD fino a data da destinarsi senza fornire ulteriori informazioni sulla prassi da seguire per i nostri figli.

Naturalmente questo status quo ha causato danni enormi alle famiglie, costrette a prendersi congedi parentali retribuiti al 50%, usufruire di ferie e permessi in base alle tipologie di contratto, perché non possiamo pensare di lasciare i nostri figli con i nonni o con una babysitter e, soprattutto, la tutela salutare dei nostri figliche vale molto di più delle difficoltà di noi adulti, non è stata assicurata in alcun modo.

Il SISP, in piena fase di emergenza, non lavora nel fine settimana e se contattata in altri giorni risponde dicendo di parlare con la scuola; se chiami la segreteria scolastica ti rispondono che a breve (questo ieri 29/11) riceveremmo notizie.

Vi sembra il modo di gestire una questione così importante e delicata?

Perché nessuno si prende le proprie responsabilità facendo il lavoro per il quale viene pagato e soprattutto cura dei nostri figli?

Perché non esiste una “linea diretta” tra questi Enti in piena fase pandemica?

Perché sempre e solo sulle famiglie devono farne le spese per colpa delle Istituzioni?

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