Home Approfondimenti Culturali L’impatto delle nuove tecnologie sull’apprendimento dei ragazzi – Centro Studi Pitagora

L’impatto delle nuove tecnologie sull’apprendimento dei ragazzi – Centro Studi Pitagora

di snanis


Dato il mio lavoro, non di rado mi viene chiesto quali siano i principali motivi delle difficoltà che molti ragazzi incontrano nello studio, e molto spesso si finisce a parlare dell’impatto di smartphone e altri ritrovati tecnologici sul rendimento degli studenti. Anche se ci pongono spesso di fronte a nuove difficili sfide, non bisogna cedere alla tentazione di demonizzare in toto le nuove tecnologie, che in quanto strumenti chiedono solo di essere usate nella maniera adeguata. Al Centro Studi Pitagora di Frascati siamo riusciti a non perdere i contatti con gli studenti durante l’emergenza sanitaria legata al SARS-CoV-2 proprio grazie alle nuove tecnologie, che ci hanno permesso di impartire lezioni via internet, dunque ad esse noi siamo particolarmente grati.


Tuttavia a me pare impossibile non inserirle tra i possibili fattori di disturbo del normale sviluppo psicologico e culturale di bambini e ragazzi. Non credo di dire nulla di originale, in fondo l’intera nostra civiltà combatte da tempo per stare al passo con un’evoluzione tecnologica più veloce delle nostre stesse capacità di comprensione e adattamento. L’universo inanimato ha impiegato circa 10 miliardi di anni per produrre la nostra Terra, su di essa la vita si è evoluta per qualche altro miliardo di anni prima di giungere all’homo sapiens, e il prosieguo dell’evoluzione, spostata da questi sul piano culturale, ha interessato un intervallo di tempo di appena qualche migliaio di anni. Tutto nella norma, dunque, se l’evoluzione tecnologica procede a passo ancora più spedito, come un essere vivente del tutto autonomo e a noi indifferente.

Mentre il nonno è comprensibilmente orgoglioso del nipotino per la sveltezza mentale che mostra nel maneggiare lo smartphone del padre, non possiamo esimerci dal ricordare che queste tecnologie in realtà sono progettate proprio per essere estremamente intuitive, fruibili anche da un bambino. Se noi altri, più attempati, non ci destreggiamo con altrettanta disinvoltura tra uno smartphone e un tablet, è solo perché, al contrario delle nuove leve, abbiamo la testa piena di paralizzanti preconcetti, frutto di una lunga esperienza con tecnologie che non erano user friendly come quelle odierne (oltretutto i giovani affrontano queste sfide con una motivazione che a noi in genere manca). In sintesi dunque, il contatto con queste nuove tecnologie è probabilmente sopravvalutato come fonte di stimoli utili ad accrescere le abilità dei bambini, e sicuramente non si corre il rischio di lasciarli rovinosamente indietro se si rimanda di qualche anno questo tipo di esperienze.

Ma il vero problema è che probabilmente queste tecnologie abituano ad una ricezione passiva ed acritica, e possono compromettere lo sviluppo di alcune importanti abilità cognitive. Perfino noi adulti fatti e formati possiamo riscontrare, in seguito ad un periodo di abuso di queste tecnologie, un lieve calo temporaneo nelle prestazioni mentali, in particolare nelle capacità di attenzione (cosa che ha poi ripercussioni anche sulla memoria), che effetto può avere dunque l’esposizione ai medesimi stimoli su un cervello in formazione? Non ho intenzione di fare allarmismo, i genitori hanno poco di cui preoccuparsi, e molto più di cui occuparsi. Ciò che devono fare, ricordando che comunque non esiste una ricetta infallibile per tutte le situazioni, è prevenire problemi più seri attraverso un atteggiamento attento, equilibrato e paziente. Ascoltare i figli, proporre loro stimoli diversificati, incoraggiarli a praticare attività creative o implicanti interazioni sociali. Il tutto sempre con moderazione e dolcezza, senza estremismi. È più un’arte che una scienza, sarà la pratica quotidiana ad affinare la giusta sensibilità.

Cosa fare invece per venire in aiuto di ragazzi già cresciuti che per questi o altri motivi non hanno sviluppato la necessaria capacità di attenzione, e che per questo hanno avuto anche problemi, nel loro percorso scolastico, ad assimilare alcune nozioni fondamentali e a far proprio un efficace metodo di studio? Anche in questo caso non bisogna disperare e rassegnarsi, infatti in un ambiente confortevole e sotto la guida di un insegnante che può dedicare loro tutta l’attenzione di cui necessitano i ragazzi possono colmare le loro lacune teoriche, impadronirsi di un metodo di studio ed esercitare le proprie capacità di attenzione e memorizzazione. Al Centro Studi Pitagora lavoriamo quotidianamente con studenti aventi problematiche di questo tipo, e riscontriamo costantemente che i ragazzi traggono enormi benefici dal poter essere seguiti individualmente o in piccoli gruppi, in un ambiente tranquillo e amichevole, da un insegnante che sotto molti aspetti ha maggior libertà d’azione di quella che possono avere i colleghi delle scuole, impegnati con classi di 20 ragazzi, tutti da istruire e valutare costantemente, in perenne corsa per terminare il programma entro i limiti di tempo stabiliti.

Chiaro che i ragazzi sono impegnati non solo con la scuola, ma anche con lo sport, con corsi di vario tipo e con tante altre attività a cui non devono rinunciare, essendo tutte formative, e questo restringe la finestra temporale in cui operare per colmare le lacune e correggere le cattive abitudini. Tuttavia anche un piccolo impegno settimanale al di fuori dei compiti dati a scuola ha i suoi effetti benefici, senza contare che le attività scolastiche durante l’anno ricevono in realtà diverse battute d’arresto, in concomitanza dei periodi festivi, e proprio queste soste possono costituire una grande occasione per porre finalmente rimedio a certi problemi che i compiti per casa, le lezioni che impegnano le ore mattutine e l’avanzamento dei programmi rendono complicato risolvere. Comunque non è necessario in generale togliere troppo tempo ad altre attività ed esperienze, basta non perdere l’abitudine all’incontro con lo studio. Tenete presente che un piccolo sforzo fatto oggi renderà più semplice e piacevole il lavoro di domani.

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