Home Approfondimenti Culturali L’INGEGNERE GIACOMO BRUNO, DEFINITO IL ” PAPÀ ” DEGLI EBOOK, SI RACCONTA

L’INGEGNERE GIACOMO BRUNO, DEFINITO IL ” PAPÀ ” DEGLI EBOOK, SI RACCONTA

di snanis

La Redazione di Argomenti, con grande soddisfazione ha intervistato Giacomo Bruno, Editore affermato in Italia.

Ingegnere, viene definito il “Papà” degli Ebook. Come nasce la sua passione per l’Editoria?
Ho sempre nutrito un grande amore per il mondo dei libri e per la formazione in generale. Talmente grande che nel lontano 2002 ho scritto il mio primo libro: un manuale pratico sulle tecniche di comunicazione. La cosa straordinaria è che ha avuto un tale successo che, sin dai primi anni della mia carriera editoriale, sono diventato il punto di riferimento di tutte le televisioni. La grande intuizione avuta allora è stata quella di pubblicarlo come ebook. Pensi che è stato il primo libro di formazione in formato digitale in Italia. Senza rendermene conto, avevo creato un nuovo settore da zero nell’editoria italiana. Da quel momento in poi sono stato denominato appunto “Il Papà degli Ebook”.

Quanto è importante scrivere un libro?
Molti purtroppo ancora non si rendono conto che nel mondo del business il libro rappresenta il nuovo biglietto da visita. Che uno sia dipendente, imprenditore o libero professionista, scrivere un libro è l’unico strumento al mondo capace di far acquisire istantaneamente un altissimo livello di autorevolezza all’autore stesso. Questo perché da un lato ti fa uscire dall’anonimato e dall’altro ti fa raccontare la tua storia, i tuoi punti di forza, i tuoi successi. Soprattutto in un momento come quello attuale, valorizzare sé stessi, le proprie capacità e competenze è di fondamentale importanza.

Il Coronavirus ha resettato il sistema macroeconomico, come reagirà l’economia ed il futuro dell’Editoria?
Questo tremendo problema che stiamo affrontando in questo periodo sta mettendo in luce tutta una serie di problematiche che ormai da fin troppi anni il mondo economico italiano si porta avanti con grande difficoltà. Tutti noi sappiamo quanto sia in crisi il mondo dell’Editoria in Italia. Nel corso degli anni infatti gli editori, piuttosto che evolversi di pari passo ad un mercato che chiedeva insistentemente di puntare anche su altri canali, quali ad esempio quelli digitali, hanno pensato bene di rimanere statici seguendo i vecchi modelli tradizionali. Per questo motivo, a mio personale avviso, la situazione attuale può davvero rappresentare una grande opportunità di rinascita per un settore, quello editoriale, da fin troppo tempo rimasto immutato.

Ha una grande passione per il Coaching e la Pnl (Programmazione Neurolinguistica), quanto hanno influito nelle Sue decisioni tali discipline?
La PNL è senza dubbio quella “scienza” che ha cambiato davvero il corso della mia vita, sia dal punto di vista personale quanto da quello professionale. A mio avviso, la PNL è davvero lo strumento più potente al mondo per apprendere le migliori conoscenze dalle eccellenze di qualsiasi settore. E questo vale in qualsiasi area di interesse: dalla vendita alla seduzione, dalla persuasione allo sport, ecc… La conoscenza è quindi “potere” che può essere trasferito ad altri. Non a caso, io stesso ho condiviso molte di queste nozioni apprese attraverso i miei manuali di formazione prima e attraverso sessioni di coaching poi. Proprio come hanno fatto e continuano a fare tuttora gli autori della Bruno Editore aiutando oltre 2.000.000 di persone con i propri manuali di formazione.

Ha una forte stima per Roberto Cerè ed Alfio Bardolla, li reputa vincenti?
Rimanendo sempre in tema di eccellenze, inutile dirle che ha citato due numeri 1 assoluti. Sono legato ad entrambi da un grandissimo affetto e stima reciproca. Alfio lo conosco da quasi 20 anni, ero al suo primo corso a Roma, quando in aula eravamo in 5. È stato grazie a lui che ho scoperto i concetti fondamentali legati alla libertà finanziaria, che ho provveduto poi ad applicare in tutti i business che ho creato nel corso del tempo. Insieme abbiamo messo in aula oltre 3.200 persone all’ultimo Wake Up Call a Rimini. Roberto è un grande comunicatore e un formatore molto innovativo. I numeri che riesce a raggiungere ogni volta attraverso i suoi eventi sono da capogiro e dimostrano la sua grandissima capacità di impattare sulla vita di migliaia di persone. Insomma, due pionieri assoluti rigorosamente “Made In Italy”.

Attraverso i social gode di stima e nello stesso tempo, viene criticato. Come
risponde alle critiche?
Ogni grande imprenditore sa che le critiche fanno parte del proprio mestiere. Personalmente ritengo che rispondere alle critiche in maniera costruttiva sia fondamentale per valorizzare la problematica messa in risalto. Anzi, le dirò di più. Trovo le critiche (non ovviamente quelle gratuite che lasciano il tempo che trovano) un ottimo modo per un imprenditore per migliorare la qualità del proprio lavoro. Dopotutto, è il mercato che ti sta parlando in quel momento e come tale è compito di noi professionisti valorizzarlo, così da creare prodotti e servizi sempre migliori. O almeno è così che la vedo io.

Obiettivi per il futuro?
Sebbene l’Italia sia un Paese che statisticamente legge poco, l’obiettivo mio e della mia casa editrice è quello di raggiungere 10.000.000 di italiani in 5 anni. Un obiettivo ambizioso, questo è vero, ma è altrettanto vero che ci circondiamo di autori talmente ambiziosi e selezionati, che sono pronti a creare manuali di assoluto valore per dare ai lettori informazioni e contenuti pratici capaci di migliorare realmente le loro vite. Motivo per il quale, chi si sente allineato a noi, può inviare la propria candidatura su www.brunoeditore.it

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