Home Approfondimenti Culturali Riceviamo e Pubblichiamo, Lettera ai Genitori

Riceviamo e Pubblichiamo, Lettera ai Genitori

di snanis

Al Dirigente Scolastico

Dott.ssa Felicetti

Via Don Bosco 8

00044 Frascati (RM)

 

Al Consiglio d’Istituto

Via Don Bosco 8

00044 Frascati (RM)

 

All’Ufficio tecnico

Lavori Pubblici

Comune di Frascati

Piazza G. Marconi, 3

00044 Frascati (RM)

 

Alla Dott.ssa Mangiagli

UOC SISP H1

Via Enrico Fermi 2

00044 Frascati (RM9

 

Al Dott. Pinneri

Ufficio scolastico regionale

per il Lazio

Viale G. Ribotta, 41

00144 Roma

 

Oggetto: Istituto comprensivo Frascati – Plesso Via Massimo D’Azeglio.

Richiesta ripristino attività scolastica prevista dal PTOF – Covid 19.

 

I sottoscritti genitori degli alunni frequentanti la scuola secondaria di primo grado dell’IC Frascati, rivolgono, agli intestatari della presente, ciascuno per quanto di competenza,

una richiesta urgente di intervento immediato per il ripristino del normale svolgimento dell’attività scolastica, così come previsto dal PTOF in vigore, non sussistendo allo stato i presupposti di mancanza degli spazi idonei ad ospitare le classi in sicurezza che dovrebbero legittimare l’adozione dei laboratori multiclasse, così come manifestamente evidente sulla base all’unico documento ufficiale in nostro possesso, inerente l’analisi degli spazi della scuola: la relazione predisposta da Euservice (Società di consulenza e formazione sulla sicurezza sul lavoro).

 

Per motivare tale richiesta, è utile ripercorrere cronologicamente i fatti rappresentati all’interno della lettera ricevuta dal Dirigente scolastico e dai Rappresentanti di Istituto, scritta dalla Responsabile della sicurezza dei lavoratori, (che ad ogni buon fine si allega alla presente), aggiungendo quanto appurato da alcuni di noi che si sono rivolti direttamente agli enti preposti coinvolti:

  • Il Dirigente scolastico, i primi giorni del mese di luglio 2020, ha chiesto al Comune di Frascati le planimetrie quotate del plesso in oggetto per verificare se fosse possibile aumentare la superficie delle aule. L’ufficio tecnico del Comune ha prontamente inviato le planimetrie di tutti i piani con le quote e le destinazione d’uso di ogni ambiente ed in seguito è intervenuto aumentando la superficie di 4 aule.
  • Successivamente, il Dirigente scolastico, pur dopo tale intervento di ampliamento puntuale, ha ritenuto che le aule non fossero sufficienti ad ospitare tutte le 24 classi previste.
  • Il Comitato Tecnico Scientifico con verbale n.94 del 07-07-2020, ha risposto alle domande del Ministero dell’Istruzione in merito alla ripresa delle scuole. Una delle domande verteva sul corretto posizionamento dei ragazzi all’interno delle aule per il contenimento del contagio. Dalla relativa risposta è emerso, chiaramente, che il CTS ha escluso, in questo momento di emergenza, il parametro riferito ai mq/alunno, indicando, invece, come unico strumento per posizionare i banchi monoposto all’interno delle aule, le distanze in metri lineari tra gli alunni e tra gli alunni e il docente. Tale prescrizione è stata anche riportata dall’Ufficio Regionale Scolastico del Lazio nei “Suggerimenti operativi” del 12-07-2020, così come di seguito indicato: ”2 Non è possibile indicare lo spazio in metri quadri di occupazione di ciascun studente Il CTS ha precisato che le indicazioni di distanziamento sono espresse in metri lineari. Ha evidenziato inoltre come ad esempio il parametro di distanziamento sia differente per la distanza tra gli alunni (che ricordiamo nuovamente essere almeno 1 metro) e quella tra gli alunni e il docente nella zona interattiva della cattedra (che ricordiamo invece essere 2 metri). Appare quindi evidente l’impossibilità di indicare uno spazio in metri quadri, perché le due distanze sono sostanzialmente diverse e l’utilizzo della prima per il calcolo dello spazio di occupazione di ciascuno studente minerebbe la possibilità di garantire la seconda distanza lineare citata che è invece essenziale. A tal fine appare opportuno utilizzare le sole distanze lineari nell’impostare il layout dell’aula in modo da poter opportunamente differenziare la distanza interpersonale tra gli alunni e quella relativa allo spazio interattivo della cattedra”.
  • I primi giorni di settembre è stato convocato per un sopralluogo un tecnico della Euservice, al fine di redigere una Relazione Tecnica relativa alla predisposizione degli spazi didattici e dei relativi percorsi della scuola, seguendo la normativa in vigore unitamente alle indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico e dell’Ufficio scolastico regionale.
  • Nello stesso periodo il Collegio Docenti, (per quello che possiamo leggere dalla citazione di un docente durante il Consiglio di Istituto del 10-09-2020, riportata nella lettera dell’RLS), ha scelto come soluzione, i laboratori multiclasse, giustificando tale scelta per i motivi di seguito riportati:
  • “Entrata scaglionata delle classi.
  • Assembramenti proporzionati alle aule.
  • Esubero degli alunni nelle classi ridistribuita giornalmente in laboratori.
  • Laboratorio didattici, che siano un’occasione guadagnata. (Educazione civica.

  Attività di recupero e di potenziamento).

  • Pianificazione del recupero delle lezioni nelle turnazioni” (cfr. dichiarazione Docente durante il Consiglio di istituto).

Tale elenco, al terzo punto, riporta una motivazione riferita proprio alla capienza delle aule: “Esubero degli alunni nelle classi ridistribuita giornalmente in laboratori”.

  • Il giorno 10-09-2020 si è riunito il Consiglio d’istituto. Uno dei punti all’ordine del giorno verteva sulla opportunità della adozione dei laboratori multiclasse. Il Consiglio d’Istituto ha deciso di adottare i laboratori multiclasse sul presupposto che ci fosse un esubero di alunni nelle aule ma, da quanto abbiamo potuto appurare, senza nessuna documentazione a supporto.
  • Successivamente alla decisione del Consiglio di Istituto, ma prima dell’inizio della scuola, la Dirigente ha ricevuto dalla Euservice la Relazione commissionata i primi giorni di settembre. La relazione, con un rilievo accurato degli spazi e l’indicazione esatta dei banchi monoposto, ha rappresentato la seguente situazione all’interno del plesso di via D’Azeglio:
  • 5 aule da 30 banchi monoposto;
  • 17 aule da 25 banchi monoposto;
  • 8 aule da 24 banchi monoposto.
  • Il 15 settembre è iniziato il nuovo anno scolastico con l’introduzione dei laboratori multiclasse così come deciso dal Consiglio d’Istituto il 10-09-2020, nonostante l’evidenza che tale soluzione organizzativa non avrebbe avuto più ragione di essere applicata alla luce della Relazione dell’Euservice. A quanto possiamo capire, dalle informazioni in nostro possesso, infatti, le dimensioni e il numero delle aule soddisfa ampiamente il fabbisogno di spazi per l’anno scolastico in corso, visto che le classi sono 24 e le aule disponibili, escludendo le 2 del quarto piano, sono 28.

 

Si rileva inoltre che tale assetto organizzativo (classi – laboratori) prevede l’uscita di 2/4 alunni da ciascuna delle 15 classi prime e seconde, a rotazione, per l’intera giornata, che vanno a comporre le classi di laboratorio, di 26/27 alunni ogni giorno diversi, inoltre prevede l’uscita per l’intera giornata, di 2/4 alunni da ciascuna delle 9 classi terze, con una rotazione su tre turni di due settimane. Tale modello anziché prevenire e circoscrivere il contagio Covid 19, renderebbe la propagazione dello stesso tutt’altro che remota: in caso di contagio, inoltre, verrebbe messa in quarantena la classe di appartenenza dell’alunno positivo e i gruppi di ragazzi appartenenti alle diverse classi che hanno partecipato al/ai laboratorio/i, tutto ciò per un unico caso positivo; al contrario, se si ripristinasse il modello organizzativo ordinario con tutte le classi in presenza, ognuna nella propria aula e quindi senza i laboratori, in caso di contagio, la quarantena interesserebbe solo la classe coinvolta.

 

La propagazione del numero di classi in quarantena penalizza le famiglie, anche in termini economici.

Inoltre l’attuale modello organizzativo dei laboratori, svolti contemporaneamente alle lezioni curricolari, non permette di rispettare le ore minime per ogni materia, previste dall’art. 5 del D.P.R. 20 marzo 2009, n. 89, poiché le lezioni perse durante le ore di laboratorio, non potranno mai essere compensate da un recupero di 10-15 minuti per ogni materia, come dichiarato a voce da alcuni docenti durante la riunione organizzata dalla Dirigente Scolastica dell’I.C. di Frascati il 28/09/2020 alle Scuderie Aldobrandini. Non serve ricordare che questo sistema andrà a penalizzare, in generale tutti i ragazzi, ma in particolare soprattutto quelli che presentano disturbi dell’apprendimento.

Si aggiunge che il modello a laboratori multiclasse ha comportato il reclutamento di insegnanti supplementari che, con la documentazione tecnica in possesso della scuola, non appare giustificato.

 

Tutto ciò esposto,

Chiediamo

 

  • alla Dirigente scolastica:

di porre in atto ogni attività volta al ripristino del normale svolgimento dell’attività didattica, così come previsto dal PTOF in vigore, essendo venuti meno i presupposti di carenza di spazi idonei ipotizzati durante l’estate, così come risulta dalla Relazione dell’Euservice;

in subordine, alla luce dei dati che emergono dalla relazione stessa, di richiedere agli organi di competenza (Asl e Ufficio scolastico regionale del Lazio) parere motivato in ordine alla necessità/utilità di mantenere in essere i laboratori multiclasse, quale misura precauzionale atta ad evitare e contenere un eventuale contagio Covid -19.   Ciò al fine di comprendere se non sia meno pericoloso per l’incolumità degli studenti e degli insegnati ed in genere per l’incolumità pubblica, che un eventuale contagio Covid-19 rimanga circoscritto all’interno della classe, nella misura in cui, appunto, la stessa abbia le misure idonee a garantire il distanziamento come per legge.

 

  • all’Ufficio Tecnico Comunale, la verifica urgente dell’agibilità delle aule dell’ultimo piano (piano quarto), essendo venuti a conoscenza che una delle aule viene usata per il laboratorio per le 6 ore scolastiche, tenuto conto che nel Progetto di adeguamento antincendio del plesso di via Mamiani, approvato con Delibera di Giunta n. 181 del 04-11-2019, la destinazione d’uso dei locali è sottotetto, e quindi non abitabile.

 

 

In attesa di riposta, porgiamo distinti saluti.

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