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Sandro Di Paola si Racconta

di snanis

Intervistare il Prof  Sandro Di Paola, è sicuramente piacevole e costruttivo. Uomo di sport, una vita dedicata all’ Atletica ottenendo grandi risultati per la città di Frascati. Molti atleti si sono allenati con lui, da molti amato e da tanti altri discusso. Un uomo da una grande personalità, persona vera e dalle grandi doti umane anche se il suo essere introverso lo fanno apparire come una figura chiusa.

Come nacque la sua passione per la corsa?

E’ una storia che parte da lontano. Come tutti i ragazi del dopoguerra si giocava all’oratorio ed il calcio era lo sport più seguito. Giocavo abbastanza bene al calcio, giocavo con il Capocroce, ammetto che sin da ragazzo mi piaceva lo sport individuale e decisi di cercare un’attività sportiva attinente alle mie caratteristiche e così mi avvicinai alla corsa, era il 1960 l’anno delle Olimpiadi, galvanizzato dalla vittoria di Barruti. In quel contesto si faceva marcia, era approdato un ex Olimpionico che si chiamava Salvatore Cascino ed allenava soprattutto marciatori tirando fuori campioncini tra cui Albero Carocci che fu uno dei migliori marciatori di quegli anni. In quegli anni a Frascati presero piede altre discipline sportive oltre al calcio anche il rugby e molti ragazzi che si erano avvicinati alla corsa, optarono per altre discipline sportive e l’Atletica, priva di una struttura, ci si allenava a Villa Torlonia, chiuse i battenti. Ricordo la figura di un grande Dirigente come Tonino De Iulis. Con un gruppetto decidemmo di emigrare a Roma. Mi tesserai con la polisportiva Roma Calcio, iniziando a fare il mezzofondo. Mi ero iscritto all’Isef di Roma e la mia passione era sempre l’Atletica, facendo la Tesi di Laurea sul mezzofondo. Quando venni ad insegnare a Frascati, mi accorsi che non c’era l’Atletica come disciplina sportiva. La mia passione era quella e nel 1972 radunai un gruppo di persone tra cui Alberto Carocci e miei parenti tra cui Toto Criccomoro ex Sindaco di Frascati e con pochi mezzi fondammo la società. Iniziò la mia storia di Tecnico, con molti ragazzi provenienti dalle scuole di Frascati. Il merito è stato quello di aver portato numerosi giovani a praticare uno sport altamente educativo, uno dei più educativi che ci siano tra le attività sportive in quanto richiede un impegno molto elevato, che porta il ragazzo lontano da tutti i pericoli. Tra le grandi soddisfazioni anche quella di aver ricevuto la “Palma al merito d’ Argento e merito Tecnico”. Dichiaro che sto scrivendo anche un libro, per lasciare una storia sull’Atletica in modo che resti per non dimenticare le persone che hanno fatto del bene alla comunità.

Da molti è amato e da molti altri discusso. Come vive  questa controversia?

Il motivo è semplice in quanto mi sono battuto in tutti questi anni, in quanto in Italia si ha una cultura a favorire gli sport maggiori e l’Atletica è una disciplina messa all’angolo. Sicuramente questa battaglia mi ha creato molte inimicizie. Purtroppo l’Atletica ha un difetto, di effettuare un’attività in una pista dove si trova un campo di calcio e questo penalizza la disciplina in quanto l’Atletica si corre, si salta, si lancia.

Palma D’ Argento al merito Tecnico, un grande risultato ottenuto per la sua carriera personale, sia come Docente che come Tecnico. Progetti per il futuro? Nonno a tempo pieno?

No.. no.. (risata) continuerò a dare il mio contributo. Nel team c’è mia figlia Giorgia, Carla Tuzzi, Pierpaolo Montalto e darò il mio supporto. Siamo un teamo molto qualificato e dinamico. Vorrei rivolgere una domanda sul perchè al campo 8 Settembre è stato rifatto il manto del campo e la pista di Atletica ancora no?

Attendiamo la presentazione del libro.

Sicuramente, sarà un bel libro sui corridori di Frascati, addirittura ho scoperto che ci sono stati corridori partendo dal ‘900.

La Redazione

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