Home Approfondimenti Culturali STEFANO SPEZIALE SI RACCONTA.

STEFANO SPEZIALE SI RACCONTA.

di snanis

La Redazione di Argomenti, ha intervistato l’ Assessore allo Sport del Comune di Monte Porzio Catone, Stefano Speziale.

Assessore, come interpreta il ruolo Istituzionale con il senso di appartenenza dinanzi la comunità di Monteporzio Catone che l’ ha vista crescere.

Ricordo come se fosse oggi la preparazione durante il periodo delle elezioni e non potrò mai dimenticare il 26 maggio 2019, momento in cui mi ha portato a ricoprire il ruolo di Assessore.

Da quel giorno ho iniziato ad operare al massimo per il bene del nostro paese mettendomi a disposizione dei quasi 9000 abitanti. Con impegno e sacrificio insieme  a tutta la squadra ci stiamo impegnando, attraverso l’accrescimento delle capacità individuali di tutti noi ma anche collettive con il contributo dei cittadini stessi, che quotidianamente contribuiscono alla valorizzazione del programma che ci vede impegnati istituzionalmente, affinché Monte Porzio Catone possa rappresentare un fiore all’occhiello dei castelli romani.

Un ringraziamento dovuto va alla lista civica NOI INSIEME in particolar modo ai coordinatori che hanno voluto la mia candidatura.

Come nasce la Sua passione per la politica?

Nasce semplicemente dalla volontà di ritornare a vedere il mio Paese splendere, e ho dunque pensato che il modo giusto per farlo fosse quello di contribuire in modo attivo a questa crescita, mettendomi a disposizione, con la mia esperienza e voglia di fare, attraverso una della maggiori caratteristiche che mi appartiene e forse contraddistingue, ovvero la passione.

Ho ricoperto il ruolo di responsabile tecnico della società di calcio di Monte Porzio Catone, per quasi 6 anni mettendomi a disposizione delle famiglie che portavano i loro figli a giocare a calcio ottenendo ottimi risultati, attraverso la mia capacità nell’organizzare ed essere trainante  dinanzi all’ottenimento di risultati,  ovviamente anche qui attraverso il lavoro di squadra con tutti i rappresentanti della Società Sportiva.

Così, come tutte le sfide che ognuno di noi si pone, ho pensato bene che la mia passione di fare e migliorare potesse in qualche modo ricoprire quel ruolo “politico” istituzionale che ancora oggi serve per l’accrescimento della vita quotidiana e futura del Paese.

Il Suo rapporto con il Sindaco Massimo Pulcini?

Il Sindaco lo conosco da sempre, da ragazzi giocavamo insieme a calcio.

Il suo carisma la sua determinazione mi ha trasmesso sin da subito l’energia giusta per poter affrontare le sfide che insieme ci siamo prefissati per rialzare il livello di qualità di vita di Monte Porzio Catone .

Abbiamo un bellissimo rapporto, spesso ci ritroviamo a parlare anche della nostra vita privata ma quasi sempre, essendo anche lui come me innamorato di questo Paese, inevitabilmente i nostri discorsi ritornano sempre ai progetti in essere e futuri che stiamo attuando.

Non me ne vogliate ma in un vero gruppo come lo è il nostro il risultato si ottiene lavorando tutti insieme, e noi a prescindere dalle deleghe e dalle responsabilità ci confrontiamo, lavoriamo da vera squadra, perché solo così si possono moltiplicare i successi.

Tra le Sue passioni, c’è lo Sport e soprattutto il calcio. Come interpreta il ruolo di Assessore allo Sport ed amante dello Sport?

La mia passione è lo Sport, anello fondamentale di crescita di ogni ragazzo, non solo sotto l’aspetto fisico ma anche sociale, di formazione e di crescita.

Lo Sport è un anello fondamentale  della vita di tutti noi, insieme alla famiglia ed alla scuola educa forma ed accresce i valori di ogni bambino, affinché nel rispetto delle regole il ragazzo assume il ruolo di attore principale della propria vita.

Ho incontrato tutte le realtà sportive del territorio ed è stato un immenso piacere in quanto ho potuto constatare che ognuna di loro si pone lo stesso obiettivo che viene prima del raggiungimento dei risultati sportivi; ovvero un ambiento sereno per tutti quei ragazzi che amano fare sport insegnando i principi e le regole del caso, le stesse per poter affrontare la vita nel migliore dei modi.

Il 2020 purtroppo è stato caratterizzato da questa pandemia, che spero termini il più presto possibile, eppure tutte le società sportive hanno continuato, sempre nel rispetto delle regole, a stare vicini ai nostri ragazzi. Ringrazio tutte queste realtà, da parte mia posso garantire il massimo impegno nel supportarle con tutti gli strumenti a mia disposizione. Lo Sport è vita.

Quanto è cresciuto il Monteporzio Calcio? (Atletico Monteporzio )

Quando ci sono persone e rappresentanti della società con la voglia di crescere e fornire servizio di ottima qualità i risultati non possono mancare. Ad oggi l’Atletico Monteporzio vanta più di 200 tesserati affermandosi così come una delle realtà sportive più presente e solida su tutto il territorio dei castelli romani.

Mi sento di aggiungere che con più di 6 anni prima come responsabile tecnico e oggi come allenatore sono fiero di aver contribuito a questa crescita, determinata principalmente da quei sani principi che ancora oggi ci contraddistinguono, uno tra tutti il puro divertimento collettivo dei nostri ragazzi con il gioco di squadra.

Lavoro, politica, Sport e soprattutto la Sua famiglia. Riesce a conciliare il tutto?

Sappiamo tutti che ognuno di noi dispone di 24 gettoni e che gli impegni sia sotto il punto di vista professionale che personale sono tantissimi. Le mie giornate iniziano prestissimo e terminano a notte inoltrata spesso con risultati e a volte con “pensieri” ,  ma questa è la normalità, è vita.

Fortunatamente al mio fianco ho una compagna, Laura che mi supporta. Anche lei come me è cresciuta in questo Paese ma soprattutto, anche se in passato, ha fatto dello Sport uno stile di vita. Abbiamo un bambino Gianmarco, tra poco compirà 4 anni e come tutti i bambini che hanno bisogno della figura materna e paterna cerchiamo di essere sempre presenti, ma è pur vero che il tempo a disposizione sono sempre i 24 gettoni così nasce la collaborazione il vero senso della famiglia. Da qualche anno poi si è aggiunta una nuova sfida quella politica ma devo dire che non mi è mai mancato il sostegno, il sostegno di tutta la mia famiglia, che mi ha sempre insegnato a rispettare il prossimo e mettermi al servizio della comunità.

Da genitore, cosa sente di dire ad un figlio nel rapporto con la Comunità e le Istituzioni?

Rispetto, verso qualcuno o a qualcosa, è uno dei principali valori che ognuno di noi dovrebbe trasmettere al proprio figlio

Educazione, le cosiddette “buone maniere” quali la “gentilezza”.

Umiltà ovvero quella la virtù che porta alla consapevolezza della propria identità, dei propri limiti e della propria forza, e che permette di entrare in una vera relazione con gli altri senza ritenersi migliore o più importante degli altri.

Onestà, ovvero agire e comunicare in maniera sincera, leale e in base a princìpi morali ritenuti validi, evitando di compiere azioni sgradevoli nei confronti del prossimo.

Obiettivi per il futuro?

L’attenzione è sempre rivolta al miglioramento, e alla crescita di tutta la comunità intesa anche come struttura. Primo tra tutti quella di adeguare gli impianti già presenti sul territorio; per questo si stanno valutando aree di sviluppo o accrescimento per essere messe a disposizione di tutti i cittadini.

Gli obiettivi sono numerosi: uno dei punti del nostro programma che mi ha visto coinvolto in prima persona è stata quella di affidare in gestione diretta il Campo sportivo Giolitti-Natangeli per consentire una gestione migliore affidandolo ad una singola entità. Stessa considerazione vale per il Centro sportivo Raniero-Colucci, ad oggi stiamo coinvolgendo Città metropolitana per consentire libertà di gestione del Palazzetto Cristiano Urilli. Si sta lavorando su un project financing su tutta l’area, vogliamo creare una vera e propria “Città dello sport”.

In programma sono stati inseriti diversi eventi di carattere sia sportivo che sociale. E’ nostra intenzione fornire più strumenti possibili ai nostri adolescenti per garantirgli una crescita formativa

Ma ritengo che il desiderio principale comune a tutti noi sia l’uscita da questa pandemia e per questo colgo l’occasione per fare un grande applauso a tutti i bambini ancora oggi uno dei principali attori più penalizzati.

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