Home frascati EMANUELE DESSI PRENDE I DISTINGUO DAL SINDACO MASTROSANTI E CRITICA IL PD DI FRASCATI

EMANUELE DESSI PRENDE I DISTINGUO DAL SINDACO MASTROSANTI E CRITICA IL PD DI FRASCATI

di snanis

La Redazione di Argomenti, ha incontrato il Senatore della Repubblica Emanuele Dessi, con il quale ha avuto modo di interloquire dallo scenario nazionale a quello locale.

Il M5S è contestato dalla base per la vicenda della No Tap e No Tav. Sono costruzioni giornalistiche o c’è fibrillazione per le mancate promesse durante la campagna elettorale sulle due grandi opere da parte di Di Maio?

Di Maio non ha difficoltà, le difficoltà sono quelle nel riuscire a fare tante cose che si potrebbero fare. Troviamo tante trappole lungo la strada e quella del Tap è stata l’ennesima, purtroppo il contratto firmato non è impugnabile e quindi i costi che deriverebbero per l’eliminazione del progetto sono tanto alti come è stato verificato in primis dal Presidente del Consiglio. Purtroppo a malincuore siamo stati costretti a dare prosecuzione all’iter dei lavori ed è chiaro che questo suscita dispiacere, vorremmo fare molte cose e purtroppo non tutto si può fare. Per la Tav che ha un iter procedurale diverso, l’analisi dei rapporti costi/benefici è diversa e credo che per la Tav, andremo verso la chiusura del cantiere.

No Tap. Di Maio era già Deputato, non aveva studiato gli atti prima per garantire che l’opera non sarebbe stata realizzata?

Gli atti che erano a disposizione sono stati visti tutti. L’analisi è possibile farla quando si riesce a lavorare con gli uffici e nella fase di opposizione non sia stato possibile. Ideologicamente noi rimaniamo contrari a questo tipo di opere, in quanto noi pensiamo ad un mondo più dimensionato a misura d’uomo, dove anche da un punto di vista energetico ci sono scelte diverse. Questo tipo di scelta sui fossili non era la nostra idea di riconversione energetica, non era la nostra idea di sviluppo energetico del paese. Ci dispiace che i nostri attivisti non credono alla buona fede del movimento, perché è stato tutto fatto con l’idea di non dare seguito a certe opere, personalmente le ritengo inutili,  Tav in testa. Purtroppo bisogna fare i conti con la realtà e con l’ apparato burocratico. Faremo del tutto affinché questo tipo di opere non abbiano ricadute negative sui territori e vigileremo attentamente.

La stampa invoca le dimissioni della Raggi. Sarà Di Battista il candidato Sindaco del M5S?

Sono tutte ricostruzioni mediatiche giornalistiche che allo stato attuale non hanno nessun fondamento. Non ritengo che la Raggi si debba dimettere, in quanto sin dal primo giorno è vittima di un aggressione senza precedenti, l’ultima legata agli episodi di questi giorni con il maltempo. Sono crollati alberi in tutta Italia, maltempo in tutta Italia, incidenti in tutta Italia, con un totale purtroppo di 9 morti e su tutti i giornali si parla di alberi caduti soltanto a Roma. E’ evidente che c’è la volontà di avere un bersaglio ed il bersaglio è il Sindaco di Roma del M5S. Secondo me sta facendo cose giuste con tutte le difficoltà legate al sistema burocratico. Di questi giorni, c’è la notizia del bilancio in attivo per quanto riguardo le partecipate, l’acquisto di nuovi mezzi dell’Atac e della partenza dei cantieri nei Municipi ed in particolare il VII  riguardante il rifacimento del manto stradale. Ci siamo resi conto che la macchina amministrativa non è facile da guidare. Siamo orgogliosi e di questo ringrazio Virginia, in quanto ci sono stati rinvii a giudizio sulle vicende dello Stadio della Roma, coinvolti esponenti del Centro Destra, Centro Sinistra e non ci sono esponenti del M5S. Sono contento che il M5S mantiene il fondamentale requisito che è quello dell’onestà e della capacità di non essere coinvolti in vicende giudiziarie.

Su Frascati, si era espresso in fase di ballottaggio nel supporto a Mastrosanti. Negli ultimi tempi il suo movimento ha preso dei distinguo. E’ un allontanamento?

Avevo supportato Mastrosanti in quanto purtroppo il candidato del M5S non era andato al ballottaggio. Dovendo votare come cittadino della Repubblica, decisi di supportare Roberto Mastrosanti in quanto non perché lo considerassi migliore del suo competitor che era Pagnozzi, consideravo la struttura di Mastrosanti fosse più giovane, migliore, innovativa e soprattutto non avrebbe riportato in Consiglio Comunale personaggi che si sarebbero ricollocati in Consiglio Comunale con la vittoria di Pagnozzi, il quale era supportato dal PD locale che lo ritengo il cancro più grosso di questo paese negli ultimi anni. Ho collaborato e collaboro con Roberto Mastrosanti, come facemmo con Spalletta perché l’interesse principale di un politico e di qualsiasi cittadino è quello di aiutare la propria città, comunità a crescere, ad avere un tenore di vita migliore. Purtroppo ci siamo resi conto di esserci trovati ad una lentezza, una pigrizia nell’azione amministrativa che sinceramente non mi aspettavo. Mi aspettavo maggiore incisività, maggiore capacità di scelta, maggiore velocità nell’applicazione dei tanti temi comuni che avevamo nei programmi elettorali, in quanto i nostri programmi elettorali con quelli di Mastrosanti sono simili, credevo di contare su una maggiore snellezza di queste azioni. Purtroppo non c’è stata, sono molto critico per questi motivi nei suoi confronti, fermo restando la stima personale ed amicizia che abbiamo sempre avuto. E’ chiaro che se da un punto di vista politico non fa, continueremo ad essere critici nei suoi confronti.

La Redazione

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