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Intervista alla Geometra Claudia Zucca

di snanis

La Redazione di Argomenti ha intervistato Claudia Zucca, geometra  professionista la quale da anni esercita nell’ambito della sua professione.

Come nacque la passione per la sua professione?

Quando scelsi la scuola di Geometra non sapevo esattamente di cosa si trattasse, fu mio padre ad indirizzarmi in quel mondo, non perchè lui fosse un geometra, in quanto a lui è sempre piaciuta quella tipologia . Mio padre è sempre stato interessato a stare  in mezzo  ai lavori di ristrutturazione e mi raccontava ciò che vedeva.

Purtroppo i fatti di Genova, con il ponte crollato sono sotto gli occhi di tutti. Un suo pensiero tecnico su quanto accaduto?

Purtroppo l’Italia è un paese vecchio, ovviamente quel ponte è stato progettato con le conoscenze di quegli anni, sicuramente la negligenza di qualcuno che doveva controllare c’è stata.

 

La Vostra professione è ostacolata molto dalla burocrazia, cosa ne pensa?

Bella domanda. La burocrazia ha ucciso la nostra professione.

Svolgo questa professione dal 1997, prima come praticante poi come libera professionista ed ho visto dei cambiamenti  di fattibilità, delle pratiche assurde. Ci sarebbe da scrivere un libro su come le cose si sono complicate. La tecnologia ci ha aiutato a sveltire il nostro lavoro, ma se tanto davanti ad una scrivania di un ufficio c’è incompetenza  ed indifferenza, voglia di non aiutare il cittadino a risolvere i problemi, allora dico era meglio prima.

Urbanistica, edilizia, condoni, lottizzazioni. Un tecnico come affronta le suddette tematiche con la Pubblica Amministrazione?

Si  cerca di collaborare il piu possibile, si chiedeno informazioni prima di procedere ad eseguire una pratica, affinchè il cliente sia sempre tutelato. Le leggi si sono moltiplicate e prima di essere un Geometra devo essere un Avvocato.

Da anni esercita questa professione. Soddisfazioni e delusioni?

Le soddisfazioni ci sono ovviamente, essere una professionista  da libertà del tuo tempo, risolvere pratiche intrecciate che sembravano impossibile a risolvere da soddisfazioni, e soprattutto essere consapevole  che il cliente sia contento del tuo operato.

Dall’altra parte ci sono anche tante delusioni perchè ci si aspetta di essere un po più tutelati.

I Geometri hanno un loro albo di iscrizione a cui sono obbligati ad iscriversi, con i soldi annuali della retta che paghiamo vorremmo che si interessassero ed intervenissero di più ai problemi quotidiani che dobbiamo affrontare e che ci sostenessero di più.

claudia zucca geometra

Mamma, moglie e lavoro. Come concilia il tutto ?

Con due figli ammetto che è stato difficile conciliare la professione e gli affetti. Quando si lavora per conto proprio non si stacca mai, i problemi comunque non volendo si portano a casa ed è inevitabile. Sul  lavoro devi essere sempre presente anche quando stai male, nessuno ti sostiene se non lavori.

Obiettivi per il futuro?

I miei obiettivi sono quelli di cercare di essere sempre leale con i miei clienti, di non fare come tanti miei colleghi che vengono acceccati dalla bramosia dei soldi a scapito del povero cittadino che si fida.

Dopo 20 anni di professione mi sento appagata e spero di continuare come ho sempre fatto, guardando sempre in modo positivo al futuro e cercando di crescere sempre, per dare di più ai miei clienti.

La Redazione

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