Home Approfondimenti Culturali PARTIRE CON UMILTA’ E DIVENTARE IMPRENDITORE AFFERMATO.” MASSIMILIANO PAVIA

PARTIRE CON UMILTA’ E DIVENTARE IMPRENDITORE AFFERMATO.” MASSIMILIANO PAVIA

di snanis

PARTIRE CON UMILTA’ E DIVENTARE IMPRENDITORE AFFERMATO.” MASSIMILIANO PAVIA DELLO SPORTING VILLAGE DI FRASCATI SI RACCONTA

E’ sempre piacevole intervistare una persona con la quale si è cresciuti insieme nella “Passeggiata” di Frascati, dove era un pullulare di comitive, venire in senso nobile dalla strada e vedere un amico formarsi come imprenditore. Massimiliano Pavia, inizia il suo percorso formativo come semplice operaio nell’ambito edile con suo padre, ad oggi gestisce 3 poli sportivi.

Quali sono stati i valori etici professionali, trasmessi da tuo padre?

Sono partito nell’ambito edilizio dove c’è la storicità della famiglia, i valori che mi sono stati trasmessi sono stati quelli dell’impegno lavorativo, ammetto che non avevo la voglia di proseguire con gli studi universitari e dopo il Diploma preferii intraprendere la strada della professione. Dopo 10 anni di esperienza nell’edilizia, sotto tutti i fronti, sia da semplice operaio e poi responsabile nell’ambito delle risorse umane e manageriale, capitò la possibilità nell’inserirmi nell’imprenditoria sportiva. Iniziai con un impianto sportivo nel territorio romano, i primi due anni con grandi difficoltà mettendo passione e dedizione prefiggendomi obiettivi come quello di avere 3 impianti sportivi. Una soddisfazione gestire lo Sporting Village, ex Free Time il quale si appresta a compiere 40 anni, così come l’altro impianto sportivo ” Le Rughe”, nella zona Roma Nord ed un altro centro sportivo presso Tor Tre Teste. Confesso che il cuore batte per l’impianto sportivo di Frascati, il quale è stato completamente rilanciato, come imprenditore sono soddisfatto di una realtà innovativa nella città di Frascati, creando molta occupazione.

Quante persone lavorano presso i tre centri sportivi?

150 persone, 150 famiglie.

Il Massimiliano uomo, come investe nella gestione delle risorse umane?

Ho trovato il lavoro che mi piace, lavorando dalle 16/17 ore al giorno in quanto i centri sportivi sono aperti sin dalla mattina ore 7 molto presto, chiudendo a tarda sera ore 23. Sono pieno di energia e sempre
vicino ai dipendenti perchè insieme siamo una squadra. Passione ed umiltà sono i segreti per portare avanti progetti. Provengo dal rugby ed il rugby mi ha insegnato molto nell’aspetto comportamentale, in quanto è una disciplina che trasmette correttezza, supporto e sostegno. Cerco di portare il team ad essere estremamente aziendalisti e tutti insieme a fare il gioco di squadra.

Rapporto con tuo figlio?

Ho un figlio di 10 anni, un bellissimo rapporto, sono presente ed attento. Inizialmente voleva giocare a calcio, poi durante la festa dello sport presso Villa Torlonia, vedendomi giocare a rugby con altri amici, mi ha detto : ” Papà, voglio giocare a rugby”. Ha iniziato questa disciplina sportiva. Anche la mamma è molto presente, lei cura la parte dello studio, io quella sportiva. Risata…

Obiettivi per il futuro?

Consolidare e mantenere il lavoro fatto sino ad oggi. Ammetto di avere richieste per gestire altri impianti sportivi ma ritengo che occorre avere l’umiltà, arrivare ad un punto e gestire quanto si ha. 150 famiglie fanno affidamento su di me e non posso permettermi di fare errori.

Credere in ciò che si fa è il tuo motto

Invito i giovani di oggi a curare lo studio ma nello stesso tempo la pratica quotidiana. I giovani devono capire che il lavoro è fatto di impegno costante e sacrificio. Noto che ci sono giovani che hanno questa
grinta, non devono pensare di lavorare, osservando l’orologio per vedere quando si stacca. Se un giovane ha lavorato con me ad esempio per 10 anni e mi dicesse:” voglio aprire un centro sportivo,” da parte mia
sarebbe una grande soddisfazione ed avrà tutto il mio supporto. Un saluto alla Redazione e grazie per l’intervista.

La Redazione

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